La Coop dove si maltrattano gli anziani fa affari con il governo Renzi

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Dovevano accudirli, invece li maltrattavano, li picchiavano, li schernivano, forti del fatto che erano pazienti anziani, diversi affetti da Alzheimer o da patologie che li rendevano incapaci di comunicare. L’operazione della squadra mobile di Prato è scattata all’alba all’Rsa di Narnali: nove sono le misure cautelari già eseguite, per lo più sono sospensioni dal servizio, 17 le persone indagate, per una il gip si è riservato prima di confermare la misura cautelare, un interrogatorio in procura. Sono infermieri e operatori sanitari di case, la maggior parte facevano riferimento alla Cooperativa Astir, due sono infermieri dipendenti della Asl. Otto fra gli indagati hanno ricevuto l’avviso di garanzia per aver visto e non aver denunciato o per insulti ai pazienti.

Ancora una volta, una notizia che mette in evidenza il perverso sistema delle cooperative in Toscana. A poche settimane dalla condanna degli stupratori di bambini del Forteto (ma sono stati ovviamente poco esplorati i legami con la politica PD), abbiamo un’altra cooperativa legata al PD al centro di uno scandalo. Dallo stupro di bambini, al maltrattamento di anziani e malati.

Ma cosa è ASTIR? E’ un consorzio che raggruppa un numero impressionante di cooperative cosiddette sociali, che operano al servizio della pubblica amministrazione.

Quello delle ‘coop al servizio della pubblica amministrazione’ è il modo che l’ex PCI toscano trovò per finanziare se stesso con i soldi pubblici. Tangenti legali: affido alla coop del partito contratti pubblici. Geniale.

Il Consorzio ASTIR è nato nel 1994, su intuizione della presidente Loretta Giuntoli. Il Consorzio raggruppa 22 cooperative (13 di tipo A e 9 di tipo B)

Le attività che le sue cooperative gestiscono si estendono dalla Provincia di Prato a tutta la Toscana.

Attivo in diversi campi il Consorzio ASTIR è particolarmente impegnato, con le cooperative aderenti, nei servizi alla persona. In questo settore ASTIR gestisce una ventina di strutture distribuite in tutta la regione. ASTIR si è anche specializzato nel campo del turismo “sociale” dove gestisce diverse case-vacanza. Ma ASTIR è attivo anche in attività agricole, industriali, commerciali.

Un vero colosso della cooperazione che aderisce alla Lega Coop del ministro Poletti.

Come scrive Vittorio Giugni:

La felice intuizione di Loretta Giuntoli fu quella di riunificare in un solo organismo le cooperative della “sinistra” con quelle “cattoliche”! La Giuntoli, in pratica, previde ed anticipò la costituzione del Partito Democratico! E seppe unire le due esperienze (quelle ex democristiane e quelle ex comuniste) creando ASTIR!!
Naturalmente il successo del consorzio (e delle sue cooperative…) dipende dalla capacità “politica” della presidente Giuntoli di intessere rapporti strettissimi con le amministrazioni pubbliche che sono le principali committenti degli appalti ai quali mirano le sue associate!

Ed è ovvio che ASTIR svolga un ruolo di primo piano in tutte le occasioni di elezioni (principalmente a livello amministrativo locale ma anche per quelle politiche nazionali..).

Il candidato a qualche elezione che possa contare sui buoni uffici di ASTIR, della Giuntoli e delle varie cooperative, sa di poter avere a disposizione una buona dote di voti di preferenza! Spesso sono anche soci o dipendenti di ASTIR e delle sue coop a “salire in politica”!! Sotto la sapiente regia della signora presidentessa!!

Si è formato, insomma, quello che a Siena chiamerebbero “groviglio amoroso”! Poichè le sorti del consorzio dipendono in larga misura da decisioni della politica ASTIR cerca, ovviamente, di condizionare la politica. Portando voti ai candidati amici se non candidando direttamente suoi esponenti!

Naturalmente è tutto legittimo e tutto legale! Nessuna norma e nessun regolamento vieta ad ASTIR di fare questa attività di lobby!! L’unico grande problema è che agendo in questa maniera ASTIR diventa, di fatto, un attore quasi monopolistico nel campo delle cooperative. Rendendo assai arduo l’affacciarsi di qualche forma di concorrenza su quel mercato!! Adesso, infine, iron lady Giuntoli movimenta anche la nuova modaiola filiera del “chilometro zero”! La sua azienda di Rigoccioli rifornisce la catena di negozi “Cortaggio”…Che, a proposito di filiera e di “groviglio amoroso”, non è certo seconda a nessuno..!! Tra i soci fondatori di “Cortaggio” troviamo personaggi niente male della politica, degli affari e del mondo cooperativistico cittadino. C’è l’ex segretario del PCI e di Lega Coop ed ex presidente Consiag (e vicepresidente della Provincia) Daniele Panerati; Enrico Giardi, ex assessore adesso consigliere comunale e recordman di preferenze del PD, socio pure dell’attore americano John Malkovich in un bizzarro locale pratese e pure attivissimo in altre differenti attività commercial-industriali; infine Loredana Dragoni, già socia di “Alice coop”…!! In una prossima puntata vedremo alcuni intrecci particolari del “groviglio amoroso” tra politica e questo particolare mondo della cooperazione!!

Il rapporto incestuoso tra le cooperative e la politica in Toscana ha similitudini solo con quello che hanno con i politici del sud la Mafia e la Camorra. Del resto, i due sistemi non disdegnano di ‘lavorare’ insieme e fare lucrosi affari. Come dimostra l’affaire Concordia.

Non sorprende che proprio ASTIR, insieme ad altri ‘amici’, come Fondazione Santa Rita (tramite la Coop 22) e Pane & Rose e si siano aggiudicati il business dei sedicenti profughi a Prato, dal primo aprile al 31 dicembre di quest’anno.

I tre soggetti hanno vinto il bando lanciato dalla Prefettura costituendo una associazione temporanea d’impresa per gestire in città e in provincia il business dei profughi.

Santa Rita, Pane & Rose e Astir sono già impegnati nell’accogliere i richiedenti asilo all’interno di strutture messe a disposizione dalla Diocesi e da alcuni privati e sono state le uniche a presentare un’offerta giudicata idonea. Alle persone accolte verrà fornito vitto e alloggio, 2,50 per le spese quotidiane e una scheda telefonica. Il bando prevede che l’aggiudicatario riceva fino a 33 euro e 50 centesimi al giorno per ogni rifugiato. Le tre cooperative sono riuscite ad aggiudicarsi il bando con un’offerta al ribasso di soli 0,50 centesimi rispetto alla cifra messa all’asta che prevedeva un massimo di 34 euro.

Le strutture proposte dalle tre cooperative sono diciannove, capaci di accogliere fino a 245 profughi, il numero massimo di presenze attese entro la fine del 2015. E sono sei a Prato, quattro a Vaiano, tre a Montemurlo, due a Vernio, Poggio e Carmignano.
Il Santa Rita gestirà tre strutture: una in via San Vincenzo (l’ex scuola Santa Caterina) per un totale di 80 posti, nella canonica di Savignano (20 posti) e in via Alfieri a Montemurlo (20). Pane & Rose accoglierà 12 persone in via Borgovalsugana, in via Torelli (8), tre strutture a Vaiano in via Rosselli per un totale di 18 posti, due a Montemurlo in via Lamarmora (12 posti), a Poggio a Caiano in via Lorena (8), due a Vernio in via Lastrone (12 persone). Astir avrà posto per dieci persone a Pietranera nel Comune di Carmignano e sei posti in via Vergheretana, a Poggio a Caiano, via Umberto 18 posti e infine a Prato con sette posti in via Lippini e 14 in due strutture in via Marini.

Per questo Renzi li raccatta ovunque. Gli anziani rendono poco e li si può maltrattare.

In sintesi: noi pagheremo un’enorme quantità di denaro alla cooperativa responsabile dei maltrattamenti in un ospizio.

Un altro aspetto che avvicina questa vicenda a quella del Forteto, è che vi fosse già stata una denuncia poi chiusa per vicende identiche. Ci sono protezioni a livello giudiziario e investigativo in Toscana, che rendono il sistema opaco. Da altre parti si chiama omertà.




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