Africano porta la Tubercolosi a scuola: autorità non avvisano genitori alunni…

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Succede a Ravarno, in provincia di Modena

L’alunno, che viene da un paese africano, è risultato contagiato alla TBC il primo giorno di scuola, ma ai genitori degli altri bambini e alle maestre è stato comunicato solo un mese dopo: «appena è arrivato ha comunicato a tossire», spiegano i compagni di classe. Il giorno dopo non c’era più. Ma nessuno ha avvertito nessuno.

L’Ausl, come al solito, rassicura, tanto mica sono figli loro, quelli nella scuola, e tramite i Servizi di Igiene pubblica e di Pediatria di comunità ha avviato – con molto ritardo – le procedure previste per l’individuazione dei contatti a rischio, lo svolgimento degli accertamenti sanitari necessari, la sorveglianza sanitaria dei contatti e la comunicazione alle famiglie coinvolte.

Ieri i professionisti dell’ azienda sanitaria hanno incontrato famiglie e hanno eseguito il test mantoux ai bambini e agli insegnanti della classe. Con un mese di ritardo: anche questa è Mafia Capitale.




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