Pisapia regala migliaia di metri quadri agli islamici per 2 moschee, e un tempio Sikh

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L’assessore milanese al Welfare (degli immigrati) Pierfrancesco Majorino ha assicurato che ai primi di dicembre il Comune pubblicherà il bando per regalare – perché di regalo si tratta – tre aree pubbliche per edificare moschee. Perché una non basta. Secondo l’assessore, una su tre sarà destinata a un’altra confessione. Forse i sikh, quella religione indiana col turbante.

Sikh

Era presente anche il presidente dell’istituto islamico di viale Jenner, noto per essere ritrovo di molti sgozzatori partiti per la Siria, Abdel Hamid Shaari.

Insomma qualche migliaio di metri quadrati in cambio di un ‘affitto’ di 1.500 euro, con una concessione di 30 anni rinnovabili: un regalo. I 5mila metri quadri dietro all’ex Palasharp costeranno appena 2mila euro l’anno. Gli ex bagni di via Esterle (zona via Padova), 1.492 metri quadri per 5mila euro.

«Come costituirà punteggio la chiusura di strutture religiose già presenti? Daremo ad esempio un “premio“ al centro di viale Jenner, crocevia di terroristi per anni, se chiude in cambio di un’area quasi regalata?» attacca il leghista Igor Iezzi. Luca Gibillini (Sel), invece vorrebbe una marchetta ancora più sostanziosa agli islamici, perché, secondo lui, sottoscrivere un Patto fondato sul riconoscimento e il rispetto de principi costituzionali, significa “partire da pregiudizi negativi, mi creava problemi anche quando veniva chiesto ai rom”. Ma infatti, cosa sono questi pregiudizi nei confronti degli islamici.

Ma non temete, firmeranno, Maometto ha consentito ai suoi seguaci di firmare qualunque accordo di facciata con gli ‘infedeli’, in attesa di dominarli.




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