Roma: suora africana contagia 10 bambini

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CONTAGIO TENUTO SEGRETO DA SUOI SUPERIORI

ROMA – Una suora africana malata di tubercolosi arriva in un asilo di Morena, quartiere di Roma, mandata dal Vaticano, che ama portare suore e preti africani in Italia.

E per non generare ‘razzismo’, invece di denunciare la malattia, le tre suore responsabili della struttura hanno lasciato che l’africana entrasse in contatto con i bambini: infettandoli.

Quattro bambini tra i 3 e i 5 anni sono così stati contagiati dalla suora africana.

Le tre suore, la madre superiora Rita Maria Sgambellone, e le sue aiutanti Carina Canalita e Mariangela Ammirata, che avevano nascosto la vicenda.

Il sostituto procuratore Claudia Terracina ha chiesto e ottenuto il giudizio per le tre dipendenti del Vaticano. Secondo lo specialista della polizia nominato dal magistrato i casi di contagio, infatti, si sarebbero potuti evitare o comunque ridurre al minimo se la direzione scolastica avesse allertato in tempo Asl e genitori dei piccoli.

L’origine della TBC nella suora venne scoperto dalle famiglie solo dopo il ricovero del primo bambino, un ragazzino di quattro anni e mezzo.

In tutto, furono dieci i bimbi risultati positivi al test ma senza contrarre la malattia.

I fatti risalgono al 15 gennaio scorso.

La suora straniera faceva da assistente alla maestra della classe frequentata dai bambini, che dopo mesi di tosse e febbre, a dicembre era stata ricoverata in isolamento all’ospedale Spallanzani, dove è rimasta per mesi. Non a spese del Vaticano, naturalmente.

Notizia tenuta segreta dalle suore.

Sembra che quella componente xenofila che sta facendo marcire la Chiesa sia molto attiva nell’opera di diffusione di epidemie nel territorio europeo.

Per quale motivo suore e preti africani debbano venire in Italia, mentre preti e suore italiani vengano mandati in Africa è qualcosa che sfugge, a meno non vi sia un ‘progetto’ a cui lavora la componente deviata della Chiesa. Che ora è arrivata molto in ‘alto’.




Un pensiero su “Roma: suora africana contagia 10 bambini”

  1. La componente deviata nella Chiesa é quella maggioritaria, quella che dal Concilio Vaticano II, dal 1962 con papa Roncalli, ha il potere assoluto. Fu infatti proprio Roncalli, il cosiddetto “papa buono” (in realtà papa massone), a permettere agli africani possano fare i vescovi, i cardinali, i sacerdoti e le suore, dunque colui che ha introdotto l’universalismo assoluto, poi ben applicato dai suoi successori, in particolare da Montini.

    E pensare che é stato santificato questo maledetto comunista clericale e massone.

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