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Questore: “Solo 7% immigrati lavora, da Mare Nostrum rischio Ebola”

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Lecco – «Oggi ci ritroviamo con 4 milioni di stranieri, di cui 500 mila clandestini. Appena il 6-7 per cento lavora e paga le tasse».

Parola dell’ex questore di Lecco, Fabrizio Bocci, che ha descritto dall’interno un’immigrazione molto diversa da quella raccontata dai media di disinformazione di massa: una realtà che in gran parte, vive di pubblica assistenza ed espedienti, e sfugge al controllo sanitario e di polizia.

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Di fronte ad una platea sconcertata, il questore ha spiegato che “Mare nostrum” ha portato nei centri di accoglienza italiani 131mila immigrati totalmente ingestibili: «Quindi – ha ricordato Bocci – nessuna fotosegnalazione, nessuna profilassi sanitaria perché sono troppi e non ci sono i mezzi. In questo modo si è creata una via preferenziale per ingresso di potenziali terroristi e c’è il serio rischio di diffusione di epidemie pericolose come la tubercolosi o ebola. Dai centri di accoglienza gli immigrati vengono distribuiti senza accertamenti preventivi sul territorio e sistemati in hotel, pensioni etc. per 30 euro pro capite».

“Mare nostrum” è «una sorta di servizio-taxi per andare a prendere sulle coste della Libia clandestini che hanno pagato agli scafisti anche 2-3 mila euro per passaggio ed ora risparmiano sui costi». In sostanza, ha proseguito, «sono stati cancellati i benefici di un’ottima legge come la Bossi-Fini ed oggi ci ritroviamo con 4 milioni di stranieri, di cui 500 mila clandestini. Appena il 6-7 per cento lavora e paga le tasse».




Un pensiero su “Questore: “Solo 7% immigrati lavora, da Mare Nostrum rischio Ebola””

  1. Il questore é stato troppo generoso nella sua stima percentuale sugli immigrati che lavorano e pagano le tasse, io l’abbasserei ulteriormente al 4-5%. E comunque si, ha detto chiaramente una cosa giusta e che nessuno dice: 9 immigrati su 10 (soprattutto maghrebini e subsahariani) che stanno in Italia non fanno un cazzo, e creano solo inutile sovrappopolazione.

    L’immigrazione, questa “risorsa” come viene definita dalla politica e da confindustria, é in realtà un’arma di distruzione di massa per i popoli dei paesi che la subiscono, avendo carattere snazionalizzante.

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