“Voglio che provi terrore”

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L’omicidio-suicidio del brasiliano adottato, il 20enne che martedì si è buttato dal settimo piano di un palazzo a Milano, portando giù con sé anche la ex, la povera 19enne Alessandra Pelizzi, è stato un piano premeditato.

E’ quanto rivela una lettera lasciata dal giovane a quei ‘genitori’ che ce l’hanno portato in Italia.

“Voglio che provi terrore prima di dire addio a tutto”, si legge infatti nelle tre pagine scritte dal 20enne il giorno prima dell’assassinio della ragazza italiana.

Chi l’avesse avvertita dell’errore di stare con un individuo simile, sarebbe sicuramente stato tacciato di ‘rassismo’. Ma i razzisti vivono a lungo.

Chi invece avesse consigliato i due ‘balotelli’ di non strappare un ragazzo alla sua terra, precipitandolo in una società estranea, sarebbe stato sicuramente accusato di ‘insensibilità’. Chi ragiona è spesso ‘insensibile’.




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