Salvini ispeziona villaggio di lusso per immigrati: le foto della vergogna

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Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha visitato questa mattina il centro di accoglienza di Mineo (Catania). Si tratta di un villaggio di lusso composto da villette dotate di tutti i confort, aria condizionata compresa. Nel villaggio sono ospitati, a spese degli italiani, circa 4.000 sedicenti profughi. In realtà si tratta di clandestini che furbescamente si sono dichiarati profughi per poter essere mantenuti. Come testimoniato dalle foto pubblicate dallo stesso Salvini su Facebook, gli immigrati passeggiano con cuffie e telefoni di ultima generazione.

Clandestini con le cuffie di ultima generazione
Clandestini con le cuffie di ultima generazione

Nel centro sono stati creati degli esercizi commerciali e dei mercati lungo le strade – naturalmente abusivi ed esenti da ispezioni fiscali – dove probabilmente i “profughi” vendono materiale rubato ai cittadini durante le ore in cui possono uscire dal centro.

Diversi furti si sono infatti verificati nel corso degli ultimi mesi presso le abitazioni e i depositi che si trovano nelle vicinanze del villaggio. Si possono ammirare anche bancarelle che espongono sigarette di contrabbando. Non manca nulla.

Mercato abusivo creato dai clandestini
Mercato abusivo creato dai clandestini
Esercizio commerciale abusivo creato dai clandestini
Esercizio commerciale abusivo creato dai clandestini
Sigarette di contrabbando vendute dai clandestini
Sigarette di contrabbando vendute dai clandestini
Villette con condizionatore per rinfrescare i clandestini
Villette con condizionatore per rinfrescare i clandestini
Giochi per bambini, in condizioni migliori di quelli che si trovano nelle piazze delle città
Giochi per bambini, in condizioni migliori di quelli che si trovano nelle piazze delle città

 

 

Gli immigrati, quindi, hanno creato una sorta di Stato nello Stato, un territorio sottratto alla sovranità italiana e alle leggi nazionali. Il tutto con la complicità delle istituzioni “democratiche”.




2 pensieri su “Salvini ispeziona villaggio di lusso per immigrati: le foto della vergogna”

  1. Sul fatto che il CARA di Mineo sia una delle più grandi porcate dell’Italia contemporanea, é fuori da ogni dubbio. Ma Salvini con questa cosa che ha fatto, sta solo speculando per fini elettorali, e magari acchiappare più consensi in Sicilia, visto che ormai al Nord hanno capito che la Lega é un bluff e non la votano più.

    Detto ciò, facciamo un breve flashback: il CARA di Mineo sorge su un complesso edilizio di proprietà del costruttore Pizzarotti – al quale lo Stato paga un consistente canone di locazione – e fu voluto nel 2011 dall’allora capo del governo Silvio Berlusconi e dall’allora ministro degli interni Roberto Maroni – leghista e mentore dell’attuale segretario Salvini – a seguito dell’ondata di sbarchi di numerosi pseudoprofughi (tutti subsahariani e nemmeno un libico) venuti dalla Libia, dove impazzò una sanguinosa guerra civile, che portò poi alla destituzione e all’uccisione di Gheddafi. Il governo italiano allora, per bocca del Berlusconi, era intenzionato a creare un “villaggio della solidarietà”, che all’inizio si pensava dovesse sorgere in una località del Nord, ma siccome la Lega, che all’epoca era parte della maggioranza, si oppose, si optò dunque come destinazione questo paesino dell’entroterra siciliano a 50 km da Catania. Quindi, se a Mineo esiste il CARA, che numerosi problemi ha creato agli abitanti del luogo, di chi é il merito? Del partito di Salvini!

    Quindi i siciliani facciano bene a non abboccare e non convertirsi al “leghismo”, perché commetterebbero un grave errore.

    Su questo CARA dunque, c’é un giro di soldi enorme, che vede coinvolto principalmente la Pizzarotti proprietaria del complesso in cui sorge, i politici siciliani (in particolare quelli di NCD e PD), il sindaco del comune siciliano, e poi le cooperative rosse e bianche, quelle che lucrano sull’immigrazione con la scusa della solidarietà e delle ragioni umanitarie. Tra l’altro, da informazioni in mio possesso, so che la gran parte del personale che lavora al CARA di Mineo, lo fa con contratti precari. Inoltre questa struttura riceve talmente tanti soldi, che hanno persino creato una squadra di calcio del CARA, che milita nel campionato siciliano di Promozione e la cui rosa é interamente costituita dai sedicenti profughi: ecco come vengono sprecati i soldi che i cittadini italiani danno allo Stato sotto forma di tasse.

    Dunque, non solo crea problemi di ordine pubblico e disagi alle popolazioni del luogo, ma solo una grande mangiatoia tra i soggetti coinvolti, e non dà alcun beneficio economico e sociale alle persone del luogo. Di fatti, mica ha risolto il problema occupazionale enorme che esiste da quelle parti.

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