Allarme da Società di infettivologia pediatrica: “Servono controlli su immigrati, portano TBC resistente ai farmaci”

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Soprattutto “in regioni come Lombardia, Lazio e Sicilia, per i casi di Tubercolosi si è registrato un aumento“, spiega Susanna Esposito, presidente della Società italiana di infettivologia pediatrica e direttore dell’Unità di pediatria del Policlinico di Milano.

Tra immigrati e ritorno della malattia esisterebbe una connessione. La nuova tubercolosi appartiene peraltro a un ceppo altamente resistente ai farmaci. Una ragione in più per vigilare. “Per chi arriva da Paesi con malattie diverse dalle nostre, è necessario fare i controlli sanitari prima dell’inserimento in comunità. Non è un atteggiamento discriminatorio, ma una pratica importante in termini di salute pubblica”.

Cosa che, invece, non viene fatta.




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