Brianza: governo a caccia di case per immigrati

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«Soldi agli immigrati? Prima alla nostra gente», protesta Federico Arena, segretario monzese della Lega Nord.

Tutto nasce dalla lettera della Prefettura – ministro interni – inviata a tutti i sindaci della provincia brianzola circa la loro disponibilità ad ospitare nei propri comuni centinaia di sedicenti profughi. Tutti quelli che l’operazione Mare Nostrum raccatta in giro per il Mediterraneo a spese nostre.

«Nella lettera – si legge nella nota – la Prefettura chiede che possano essere ospitati fino ad un massimo di 100 persone, specificando che il Governo corrisponderà una somma di 36 € al giorno per ogni straniero ospitato a cui dovranno essere garantiti, oltre all’alloggio: vitto (rispettando le abitudini alimentari), abbigliamento adatto alla stagione, prodotti per l’igiene, un pocket money giornaliero di 2,5€ e addirittura il servizio di pulizia». La colf.

Nel corso del consiglio comunale di oggi, giovedì, 6 marzo, il gruppo della Lega Nord proprio su questo tema presenterà una mozione per impegnare la giunta a rifiutare senza mezzi termini l’invito della prefettura. «Siamo alla follia, nel nostro municipio ogni giorno giungono monzesi bisognosi, padri di famiglia disperati, giovani che non trovano lavoro, individui svantaggiati che vivono in condizioni disagiate a cui gli enti locali sono costretti a negare un aiuto per la carenza di risorse a disposizione – queste le parole espresse da Federico Arena – il Governo, in questo momento, invece pensa a sistemare gli ultimi arrivati ai quali vanno addirittura garantite le pulizie domestiche che invece ogni famiglia normale fa da sé. Questa è una enorme presa in giro nei confronti di tutti i cittadini in difficoltà, si pensi infatti che se il comune di Monza decidesse di ospitare il numero massimo di profughi – continua Arena – otterrebbe dallo stato circa un milione e mezzo di euro, nostri, per la gestione di 100 stranieri. I monzesi sappiano che lo scorso anno lo stato centrale ha destinato al nostro comune meno di 4 milioni per la gestione di 120mila cittadini, questa è la considerazione che ci viene riservata dai governi».




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