Lady Congo sobilla protesta di clandestini e vuole ‘scatenarli nelle strade’

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C’hanno preso gusto a fingere di cucirsi la bocca su mandato del duo comico del Pd, Kyenge-Chaouki, per essere poi così liberati e andare a devastare qualche decina di auto, scooter e dare fuoco a qualche cassonetto. Ieri sera tredici clandestini marocchini si sono ‘cuciti la bocca’ – in realtà un piccolo punticino sulle labbra, tanto per solleticare la fantasia dei giornalisti prezzolati per protestare, dicono loro, contro “le condizioni e i tempi di permanenza” nel centro. Pare che la tv non abbia i canali porno.

I tredici hanno iniziato la protesta dopo avere saputo – fonte qualche politico che li sobilla – che altri connazionali, arrivati in Italia con loro, sono stati liberati dal Cie di Caltanissetta dove si trovavano. Così, invece di protestare noi per un trattamento privilegiato, protestano loro perché il privilegio non tocca anche a loro.

Questi tredici marocchini sono richiedenti asilo e in attesa della pronuncia della commissione competente. Domanda: che guerra c’è in Marocco?

Subito si scatena lady Congo: “Dobbiamo pensare sempre di più a delle politiche di integrazione, che sono lo strumento molto forte per combattere i conflitti sociali”, in un incontro con lady jet del governo Debora Serracchiani. “Non si possono trattenere persone che non hanno commesso alcun reato in strutture degradate e insalubri come i Cie”, ha fatto eco il vicesindaco di Roma Luigi Nieri accodandosi alla richiesta di chiudere il centri di prima accoglienza.

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L’abrogazione del reato di clandestinità è prodromica alla chiusura dei Cie. Che importa loro se questi parassiti stuprano derubano e violentano? Ci sono le ‘politiche di integrazione’, che sicuramente allieteranno le donne stuprate nei loro incubi notturni.

I clandestini saranno l’esercito privato della Kyenge contro i cittadini.

Non si fa attendere la risposta di Salvini:




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