Esperti: ‘Figli dei migranti sono potenziali veicoli di epidemie’

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“Spesso non si sa se sono stati vaccinati, perché non hanno schede vaccinali o se le hanno, riportano notizie imprecise. Inoltre in molti casi non sono coperti, non solo per l’epatite B e forme batteriche come lo pneumococco o il meningococco, ma anche per morbillo, orecchioni e rosolia”.

“Problemi di vaccinazione, intolleranze e allergie alimentari, malattie delle vie respiratorie, obesità. Sono questi i disturbi più frequenti tra i minori immigrati”. A dirlo è Andrea Finocchi, responsabile di un ambulatorio dedicato ai problemi di salute dei bambini degli immigrati, attivo presso l’Ospedale Bambino Gesù, dove personale medico esperto offre assistenza a figli di stranieri, siano essi regolari o clandestini. A spese nostre naturalmente, perché loro, i dottori, lo stipendio poi lo vogliono.

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Ci sono una serie di problemi legati alla vaccinazione, spiega Finocchi. “Spesso non si sa se sono stati vaccinati, perché non hanno schede vaccinali o se le hanno, riportano notizie imprecise. Inoltre in molti casi non sono coperti, non solo per l’epatite B e forme batteriche come lo pneumococco o il meningococco, ma anche per morbillo, orecchioni e rosolia”.

Sono, insomma, veicoli di epidemie. E sono nelle nostre scuole e asili. Sono nei bus e sui treni. Quando poi qualche bambino italiano muore di meningite, o qualcuno contrae la tubercolosi, chissà qual è il motivo.




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