Un giornale locale di Vicenza ha pubblicato un’incredibile storia.
Cristian Fuin, una decina di giorni in una zona industriale infestata da zingari – si potrà scrivere ‘infestata’? – di Vicenza sta parcheggiando la sua vicino ad un bar, quando nota qualcosa che strado: “C’era un furgone di una famiglia di ‘nomadi’ e mentre il padre era entrato a bere un caffè i bambini hanno cominciato a caricare le sedie dei tavolini esterni”. Che bravi, deve essere il lavoro che Variati ha predisposto in cambio del pagamento delle bollette.
Fuin riprende la scena col cellulare, e carica il video su Facebook. Dove, ovviamente, tutti esprimono soddisfazione per l’azione del ragazzo, tranne i soliti masochisti dell’antirazzismo a gettone, secondo questi personaggi era ‘solo un gioco’, caricare le sedie sul camper. Tipico gioco zingaro.
«Mi hanno anche accusato di aver ripreso dei minorenni. Vero, ma io stavo riprendendo dei minorenni che stavano commettendo un furto».
Fatto sta che quando, un paio di giorni dopo, lo stesso Fuin si rivolge ai carabinieri per capire come comportarsi, scopre che effettivamente il video era già stato segnalato alla polizia postale. «Mi hanno consigliato di togliere il video dal mio profilo, cosa che ho fatto, insieme a tutti i commenti. Ma è assurdo: uno sventa un furto, e poi si trova lui a rischiare una denuncia. Lo sappiamo tutti che questa è una tecnica collaudata: i grandi fanno finta di niente, e i piccoli rubano, perché tanto loro non possono essere toccati». Si sa, è la loro cultura.
La solita Polizia Postale, i soliti corifei dalla parte dei cattivi che censurano. Cristian Fuin può farci avere il video, lo pubblichiamo noi. E così tutti gli altri che si trovassero nella stessa situazione: i video e le foto inviatele a noi.
