Ora ‘Kabobo’ farà l’insegnante nelle scuole: posti pubblici a immigrati

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La congolese lo aveva ordinato alla propria maggioranza, al Pd e alla sua puttana, il Pdl: gli immigrati devono essere assunti nei posti pubblici al posto degli italiani. E poi lo voleva la Ue, e come si può dire di no alla Ue, quando hai un premier e un presidente della Repubblica che ne sono i fanatici leccaculo?

Ecco che allora, dal 4 settembre gli immigrati faranno concorrenza ai lavoratori italiani anche nell’impiego pubblico. Basterà essere sbarcato a Lampedusa come ‘profugo’ o avere una carta di soggiorno, per essere assunto come insegnante, impiegato comunale e ministeriale. Per dirne una: Kabobo potrebbe finire a fare l’impiegato all’anagrafe, piuttosto che l’usciere alla Camera. E’ la corse verso il baratro dei criminali che chiamiamo politici.

Perché l’Italia ha bisogno di impiegati comunali marocchini e insegnanti nigeriani. Per crescere ‘culturalmente’. Ci sono solamente il 40% di giovani disoccupati in Italia.

Il tutto avviene ‘grazie’ alla legge europea 2013, appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Quando farete un concorso e vi troverete a dover spartire i pochi posti disponibili con Ahmed e Kabobo, pensate all’Unione Europea.

Non basta, perché il Pd e la sua ministra vogliono andare oltre. Vogliono che i cittadini extracomunitari possano partecipare ai concorsi pubblici, anche se solo titolari di un permesso di soggiorno, per i posti di poliziotto, magistrato o militare.

E il governo Kyenge, lo scorso 31 luglio, si è impegnato a “valutare la possibilità” di allargare ulteriormente le maglie delle assunzioni pubbliche. Avremo terroristi come Carabinieri. E Magistrati che applicano la Shar’ia. Mirano a distruggere la società disarticolandola dall’interno. E ci stanno riuscendo.

A meno di non rovesciare questo sistema marcio.




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