
Parigi – Scontri sono scoppiati a Parigi ieri, domenica, come migliaia di immigrati islamici, moltissimi ‘francesi’ per Ius Soli, hanno protestato contro Israele e a sostegno dei terroristi di Hamas.
Scontri sono scoppiati al termine della marcia a Piazza della Bastiglia, con la folla islamica che ha lanciato sassi su un cordone di polizia che ha risposto con gas lacrimogeni. Sembrava di essere in Cisgiordania, invece era il cuore dell’Europa.
L’agitazione è proseguita fino alle sera.
Un gruppo di islamici ha fatto irruzione in due sinagoghe nel centro di Parigi. Fossero stati bianchi, si sarebbe gridato ai quattro venti all’antisemitismo.
La polizia antisommossa ha poi disperso il gruppo, con due membri della comunità ebraica e sei agenti rimasti feriti nella colluttazione che ne seguì, ha detto la Polizia ad AFP.
Il primo ministro Manuel Valls ha condannato i disordini alla sinagoga “nei termini più forti possibili”.
“Tali atti destinati a luoghi di culto sono inaccettabili”, ha detto in una dichiarazione. Povero illuso.
Come illusi e poco lungimiranti sono gli ebrei schierati con le forze politiche pro-immigrazione, stile Pacifici per intenderci.
Il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha chiesto “calma di fronte alle tensioni” in Medio Oriente.
Si è arrivati a questo. A dovere chiedere ‘calma’ per questioni che accadono in un altro continente e che, se gli immigrati fossero integrati, dovrebbero ritenere lontane come fanno i francesi.
Nella città settentrionale di Lille, nel frattempo, tra 2.300 e 6.000 persone hanno protestat, secondo i dati forniti dalla polizia.
