Alfano e l’ossessione dell’apparire: non si ferma nemmeno davanti ai morti

Vox
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Al Fano non è una bella persona, lo si sapeva. Ora sappiamo che la sua fame di apparire è seconda solo a quella di poltrone.

Fanno una bella accoppiata, lui e Renzi.

Non si è fermato nemmeno davanti al cadavere di una bambina morta da quattro anni. Ha voluto essere il primo a dare la notizia, non ostante il presunto assassino fosse appena stato portato in caserma.

Tanto da creare imbarazzo agli inquirenti: “Siamo in una fase delicatissima”, si è infatti limitato a rispondere ai giornalisti il procuratore della Repubblica di Bergamo, Francesco Dettori, lasciando trapelare un certo fastidio per le anticipazioni.

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Si spera che almeno, la notizia, fosse stata preventivamente data ai genitori, prima che l’incontinente verbale la gridasse ai quattro venti.

“L’Italia è un Paese dove chi uccide e chi delinque viene arrestato e finisce in galera”, ha poi proseguito Alfano, “Può passare del tempo o può finirci subito. Ma questo è il destino che attende i criminali. Oggi, due successi che dedichiamo ai familiari delle vittime e agli italiani onesti”.

Il problema è che poi, gli assassini, escono. E lo fanno grazie alle varie svuotacarceri votate da questo personaggio in cerca di titoli di giornali e spazio mediatico.