Rogo scoppiato in un deposito di carburante. A dare fuoco gli stessi clandestini. Il campo, barriera lungo la rotta balcanica dell’invasione, era già nel mirino delle ONG. Vere e proprie organizzazioni criminali. Ora hanno risolto il problema, a modo loro. Ovvero in modo criminale.
Fire in Lipa Camp outside of #Bihać today. Reports says that no one was inside when it started as folks were already evicted beforehand.
This development only introduces more uncertainty into the lives of refugees and migrants in the #usk pic.twitter.com/yj1ss1LSou
— Border Violence Monitoring Network (@Border_Violence) December 23, 2020
Gli immigrati hanno incendiato il campo di #Lipa, venti chilometri distante da Bihać, nel nordovest della Bosnia-Erzegovina al confine con la Croazia.
L’episodio ricorda quello del campo di #Moria, a Lesbo, in #Grecia, avvenuto a settembre. https://t.co/ZEE4hpWIwx— Francesca Totolo (@francescatotolo) December 24, 2020

Peccato mancasse una buona dose di nitrato di ammonio, per concludere in bellezza.