“Chi non si vaccina sarà licenziato”

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“Tutelare la salute significa vaccinare il maggior numero possibile di persone. Non è una indicazione ‘morale’, è ciò che prevede la legge”. Così in una intervista al Fatto Quotidiano il magistrato Raffaele Guariniello.

La base del ragionamento, spiega, parte dal “principio per cui nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario se non per disposizione di legge, previsto dalla Costituzione”.

Tale legge, secondo il giurista, c’è, e sarebbe il Testo unico della Sicurezza sul Lavoro, che “impone al datore di lavoro di mettere a disposizione vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all’agente biologico, da somministrare a cura del medico competente”. Inoltre “la stessa norma impone al datore di lavoro ‘l’allontanamento temporaneo del lavoratore in caso di inidoneità alla mansione ‘su indicazione del medico competente’”. La legge, dice ancora, prevede anche però “l’obbligo di allontanare il lavoratore e di adibirlo ad altra mansione, ma solo ‘ove possibile’. La Cassazione ritiene che tale obbligo di ripescaggio non può ritenersi violato quando la ricollocazione del lavoratore in azienda non è compatibile con l’assetto organizzativo stabilito dall’azienda stessa. Insomma – tira le somme il magistrato – il datore di lavoro è obbligato a predisporre misure organizzative per tutelare il lavoro, ma se questo non è possibile si rischia la rescissione del rapporto di lavoro”.

Ora, prosegue Guariniello, “lo stato di emergenza non consente i licenziamenti, il lavoratore fragile ha diritto allo smart working. Ma in futuro il problema potrebbe presentarsi. La normativa è chiara nel prevedere la messa a disposizione del vaccino, l’allontanamento e la destinazione ad altra mansione ‘ove possibile’ del lavoratore che si rifiuti inidoneo”.




5 pensieri su ““Chi non si vaccina sarà licenziato””

  1. E nel cotale testo unico non c’è alcun contrordine in caso di vaccini dagli effetti imprevedibili? Nè risarcimenti e bypass di scudi penali per chi li impone? Vi credete d’esservi messi al sicuro da ogni imprevisto: VI SBAGLIATE.

  2. Non servono le vaccinazioni di massa contro il Covid-19. Servono precauzioni per evitare il contagio. Si guarisce con una normale terapia con antibiotico. E tra l’altro il 98% di chi lo ha contratto non lo riprende più, e la mortalità riguarda lo 0,5% dei contagiati.

    Il virus può sparire solo se chi l’ha creato in laboratorio, si fa un esame di coscienza, svela al mondo che è tutta una manfrina per imporre le vaccinazioni di massa, e lo distrugge. Vaccinazioni di massa che servono alle case farmaceutiche per fare profitti, e al contempo per ubbidire agli ordini che gli sono stati impartiti dall’élite liberalprogressista legata al giudaismo talmudico, che da tempo ha pianificato la cancellazione della razza bianca e del Cristianesimo dalla faccia della terra.

  3. Stupidaggine galattica (meno male che è in pensione). Il dl 81 prevede la “messa a disposizione” ovvero l intervento a propria cura e spese di vaccini che LA LEGGE prevede come obbligatori (per alcune categorie ad es l antitetanica e l antitubercolare). Quindi prima vediamo se sto cialtroni hanno il coraggio di fare una Legge che impone questa vaccinazione e poi il datore di lavoro avrà a suo carico ” la messa a disposizione” . A me non piace la Costituzione cattocomunista ma, come la metti la metti, in questo caso parla chiaro : nessun atto privo di consenso se non per Legge. Amen , cosa non si farebbe per un posticino sul palcoscenico….🇮🇹

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