Un ponte aereo ‘umanitario’ per trasferire i clandestini ad oggi presenti nei centri di detenzione libici – che la viceministro definisce ‘lager’ – in Italia e in Europa con i famigerati ‘corridoi umanitari’. E’ questa l’idea del governo ‘italiano’:
Tra una settimana verrà discusso il rinnovo del memorandum d’intesa con la #Libia. Il viceministro @ecdelre, dopo un incontro con #UNHCR, #IOM e #ONG, vorrebbe chiudere i centri di detenzione libici e aprire i "corridoi umanitari" verso la #UE.
I trafficanti ringraziano. pic.twitter.com/eqpboXbNru— Francesca Totolo (@francescatotolo) October 28, 2019
Ricordiamo che, attualmente, i clandestini presenti nei centri di detenzione libici sono oltre 7mila. E dietro questo progetto criminale c’è lui:
Conte è l’infiltrato di Sant’Egidio nel governo, sponsor invasione
Del resto abbiamo scoperto ieri dall’articolo del Financial Times che Conte ha un rapporto di ‘fiducia’ molto stretto con gli affaristi del Vaticano:
Conte lavorò per favorire fondo legato al Vaticano: e ora c’è l’inchiesta
E non è un caso che la viceministro ne parli con il giornale dei vescovi. Tutto torna.
