
Che ora parla. Cosa farebbe se si trovasse davanti Salvini:”Credo che per prima cosa dovrei fare un respiro profondo, e contare fino a dieci. Gli chiederei dove abbia sepolto la propria coscienza. Perché invece di occuparsi di ciò che è davvero importante per il Paese preferisce fare un post su Facebook. Gli direi che l’Italia per cui lui urla tanto e di cui pensa essere il capitano non è tutta quella che invece esiste. Vorrei dirgli che l’Italia è anche quella che è scesa a Milano in piazza, per la pace e l’umanità. E che siamo nel 2019, che le idee di odio contro cui abbiamo manifestato sono destinate a morire. Non capisco perché si ostini così tanto a voler tornare indietro e fermare la storia”.
Che non fosse un genio lo si era intuito dai cartelli. Ora ci ha tolto il dubbio.
Il problema di chi vive in una bolla ideologica, è che pensa di essere la maggioranza. E’ solo la maggioranza di quella bolla.

Ma chi è più insulso? La starnazzatrice o chi -a parte qualche scoppiato residuale – potrebbe dar importanza al suo festival d’idiozie andate a male?