
Il voto arriverà alla Camera la prima settimana di marzo.
Contro Salviani, l’ex procuratore capo torinese e prima milanese – ha fatto disastri in entrambi i posti – Armando Spataro.
“Si tratta di una proposta di legge che già Associazione Magistrati e accademici hanno criticato (e sticazzi?). A mio avviso non c’è bisogno e necessità di una nuova normativa. Quella che già abbiamo è stata introdotta nel 2006 e prevede la cosiddetta legittima difesa domiciliare”, dice l’ex giudice, per cui “è inaccettabile che si intenda privilegiare il diritto alla tutela del domicilio rispetto a quello alla vita. Ci sono dei diritti che vanno compresi, anche quelli di chi è aggredito, ma esiste una scala di valori prevista dalla Costituzione”, dunque “Lo Stato non può delegare persino la gerarchia dei valori ai propri cittadini”.
Se entri a rubare in casa mia, muori.
Questo è quel tipo che ha assunto finti profughi nella sua procura. Era a Milano durante la strage di Kabobo, e scarcerava i clandestini.
“Introducendo questo avverbio non si può pensare di cancellare il dovere dei giudici di indagare e di procedere a valutazioni che sono proprie” di questo ruolo. Il ministro Bongiorno dice che la nuova norma aiuta i magistrati? “È un’affermazione priva di fondamento – attacca Spataro – anche se la si rapporta ai dati statistici. I fatti relativi a situazioni di legittima difesa domiciliare sono relativi a pochissimi processi e io credo che la magistratura, facendo il suo dovere, abbia necessità di indagare su ogni episodio e di andare a giudizio. La presunzione di proporzionalità della reazione non esiste. Bisognerà vederla nei fatti”, l’opinione di Spataro.
Non esiste. Se vieni a rubare in casa mia rinunci ad ogni diritto. Non sono io che devo regolarmi ‘proporzionalmente’, perché non so nemmeno che tipo di minaccia tu possa rappresentare.
Sulla visita di Salvini nel carcere di Piacenza all’imprenditore Angelo Peveri, Spataro sputa veleno: “È un atteggiamento che non rientra nei confini del suo ruolo, e suona come una critica diretta a chi ha emesso la sentenza. I parlamentari possono andare nelle carceri, è un loro diritto. Ma è già diverso l’atteggiamento di un ministro che dice ‘Non dovrebbe stare in carcere’ e ‘Valuteremo di chiedere la grazia al presidente della Repubblica’. Dire queste cose suona come una diretta critica alla sentenza. Sia chiaro, tutte le sentenze sono criticabili però però però…”.
Peveri lo tiriamo fuori di lì, costi quello che costi. E voi, magistrati rossi di Magistratura democratica, non potrete farci nulla.
Ps. Spataro era un esponente della corrente di estrema sinistra della magistratura. Come i tre giudici che volevano processare Salvini per la Diciotti: non è (era) in atto un tentativo di golpe giudiziario?

Chi partecipa a gare di merda vince dei premi di merda. Se il premio marrone non è desiderato basta non partecipare.