La sua chiesetta di Claviere, al confine tra Italia e Francia, è occupata da un gruppo di 70 clandestini, quasi tutti Mohammed:
Clandestini occupano chiesa, parroco chiede sgombero: arrivano patrioti
Don Angelo Bettoni l’altra sera, scopa in mano, è andato ad abbattere il segno di quella occupazione delle salette parrocchiali, il drappo bianco con scritto “Chez Jesus” perché – dice lui – con tutto il rispetto per Papa Francesco, quella casa è la sua.
Ma il drappo i clandestini e i trafficanti umanitari di “Briser les frontieres” l’hanno riappeso subito.
“Qui non si fa assistenza ma si prova a liberare questa povera gente dallo sfruttamento – dice una delle ***** italiane andate al confine per aiutare ad abbattere le frontiere – il nostro è un atto politico. E non è emergenza, è quotidianità. Ogni persona ha il diritto di scegliere la propria vita e il proprio luogo, fuori da qualunque percorso istituzionale. L’ipotesi dello sgombero non ci spaventa e continueremo finché serve”. Portali a casa tua. Che è l’unica frontiera che hai il diritto di controllare, non quelle degli altri.

“Nessuno mi ha chiesto il permesso di entrare in canonica – risponde il parroco – se lo avessero fatto, forse avrei anche potuto accettare e organizzare meglio i servizi di ospitalità. Così mi sembra che si agisca nella totale illegalità. In queste condizioni non si può continuare e spero che le autorità sgombrino il salone parrocchiale”.
Domani incontro in prefettura.

“Così mi sembra che si agisca nella totale illegalità”..beh non mi risulta che in tutto questo business dell’immigrazione, con tutte le gravi conseguenze che ne derivano, ci sia la benché minima parvenza di legalità…benvenuto sul pianeta terra.