I media di distrazione di massa, compresi i giornali di destra, ve la venderanno come ‘integrazione’. In realtà è invasione. E del tipo più pericoloso, perché gli immigrati islamici iniziano ad infiltrarsi nelle nostre forze di polizia. Questo ha implicazioni devastanti, se guardiamo a cosa avviene in Francia e Belgio, dove proprio la complicità in ambienti di polizia ha permesso che gli attentati avvenissero in modo così ‘semplice’.
Ha superato le selezioni e ora può vestire la casacca della Polizia locale. Mohammed El Barji, 41 anni, nato in Marocco, è il nuovo vigile, naturalizzato italiano, assunto insieme ad altri tre colleghi dal Comune a guida PD.

«Si tratta del primo operatore di origine straniera presente nel nostro Corpo ed è un segno dei tempi che cambiano – afferma l’assessore alla Sicurezza Francesca Bonacina –. Ora vediamo anche più persone di origine straniera nel settore pubblico, non solamente nel privato. È un bel segno di integrazione, ma non deve essere considerato un caso, bensì deve diventare la normalità. Si parla di situazioni di integrazione finite non bene mentre questa è una storia che aiuta la nostra comunità con il proprio lavoro essendo a tutti gli effetti un rappresentante dello Stato».
Deve diventare la normalità. Perché questo non avvenga, urge una stretta sull’attuale legge della Cittadinanza, o avremo migliaia di Mohammed con la pistola in mano e il distintivo. Contro questo, la rivolta popolare è lecita.
Gang islamiche hanno infiltrato le Polizie europee, troppi cadetti musulmani
A proposito: ma non venivano a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare?

Che schifo