Boom di furti: 6 ogni ora a Torino, scatenati Romeni e Albanesi

Vox
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Secondo Istat, i furti nelle abitazioni italiane sono cresciuti del 40 percento negli ultimi anni. Un rialzo constante, parallelo alla crescita dell’immigrazione, registrato soprattutto a partire dalla metà del decennio scorso. Nel 2015, a Torino e provincia, nei comandi dell’Arma e nei commissariati della Polizia di Stato, sono stati denunciati più di 55.400 furti: sei ogni ora. Sono quindi esclusi i piccoli furti che non vengono denunciati.

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Stando sempre all’Istat, gli incrementi maggiori dell’andamento dei furti non si sono registrati nel Nord Est, con una crescita che supera il 60 per cento. Strano, sia anche dove sono più aumentati gli immigrati.

Molti furti restano impuniti. Il confronto è nettamente a favore dei banditi, malgrado l’intensa attività di repressione delle forze dell’ordine. Ma scovare sul fatto gli autori di razzie in abitazioni ed edifici commerciali, non è così facile. Nel 2015 carabinieri e polizia hanno denunciato «a piede libero» quasi 1400 presunti ladri, e ne hanno arrestati quasi 500. Molti degli autori sono nomadi rom, spesso anche minorenni. Scassinano porte e finestre: con un semplice cacciavite sono in grado di violare un’abitazione. Si intrufolano nei condomini, fanno razzie nelle case di periferia. Più difficile incastrare i gruppi organizzati, che operano su vasta scala, spostandosi da una provincia all’altra e che hanno come obiettivi le ville. Queste gang agiscono per lo più di notte e non si fanno problemi se si trovano faccia a faccia con i proprietari. Non disdegnano la violenza. Si tratta di bande di romeni, albanesi, georgiani. Sono i risultati investigativi, anche recenti, a dirlo. In genere si tratta di veri specialisti del settore. Abili nel maneggiare le chiavi bulgare, i mitici arnesi inventati per le spie della Guerra Fredda, in grado di aprire senza lasciare traccia le serrature di vecchia generazione.