Bergoglio da Fazio insiste sui migranti: “Servono all’Italia che non fa figli”

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# Il Papa parla di migranti, ma in Vaticano non ne vuole

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Sono parole ipocrite, quelle pronunciate da Bergoglio durante la sua intervista a Fabio Fazio a Che tempo che fa di questa sera. Parole che esprimono la sua falsa compassione per la situazione dei clandestini che arrivano in Europa:

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Parole che nascondono la sua contraddizione tra il dire e il fare, tra il predicare e il non praticare.

Ha denunciato la “crudeltà nel trattare questi migranti che escono da casa loro per arrivare qui in Europa” e ha puntato l’indice contro “la mafia” che li sfrutta e li riduce a schiavi. Ha ricordato i fatti di Cutro, cianciando di vittime.

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Ma dove sono i migranti in Vaticano? Quanti ne ha accolti il Papa nella sua piccola città-stato, che si vanta di essere il centro della cristianità? Perché il Papa non apre le porte della sua residenza, del suo palazzo, della sua basilica, ai fratelli e alle sorelle che fuggono dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione? Perché il Papa non condivide le sue ricchezze, le sue opere d’arte, i suoi privilegi, con chi, lui dice, “cerca una nuova vita”?

Ha anche riconosciuto che “è vero che ognuno ha diritto di rimanere a casa” ma ha anche il “diritto di emigrare”, non contando sul diritto di chi già vive in un posto e ci è nato di decidere se volerlo o no.

Ha ammesso che il carico maggiore ricade su Italia, Cipro, Malta, Spagna e Grecia, che accolgono la maggior parte degli arrivi via mare. Ma ha aggiunto che “in questi Paesi non fanno figli, c’è bisogno di manodopera” e che “una buona politica sulle migrazioni” aiuterebbe questi Paesi dove non si nasce. Ha sostenuto che i migranti “servono all’Italia che non fa figli” e che “portano benefici alle comunità che li ospitano e le arricchiscono”.

Ma chi è questo sciacallo per dire ad una nazione che esisteva prima della sua Chiesa cosa deve fare con i migranti? Chi è lui per giudicare la fecondità o la sterilità delle nazioni? Chi è per imporre la sua visione di una società multiculturale e multireligiosa, che mette a rischio l’identità, la sicurezza, la sovranità dei popoli? Chi è il Papa per ignorare i problemi, le difficoltà, le sfide che comporta l’accoglienza di milioni di stranieri, spesso incompatibili con i nostri valori, le nostre leggi, la nostra cultura?

Il Papa ha quindi chiesto all’Europa di “mettersi d’accordo” e di “pensare alla politica migratoria” in modo unitario e condiviso, evitando che l’onere ricada solo su alcuni Stati. Ha auspicato che si applichino le norme internazionali, come la Convenzione di Ginevra, che tutelano i diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Ha chiesto che si favoriscano i corridoi umanitari, le ricollocazioni, le integrazioni, le cooperazioni. Ha chiesto, soprattutto, che si faccia cultura dell’accoglienza, del rispetto, della fraternità, che si valorizzino le diversità, che si promuovano le opportunità di dialogo, di incontro, di pace.

Il Papa parla di migranti, ma in Vaticano non ne vuole. Una contraddizione che svela la sua ipocrisia, la sua arroganza, la sua ingerenza. Una contraddizione che ci chiede di guardare con occhio critico e attento le sue parole, che spesso non corrispondono ai fatti. Una contraddizione che ci chiede di difendere i nostri interessi, i nostri diritti, la nostra identità. Una contraddizione che ci chiede di essere liberi.




4 pensieri su “Bergoglio da Fazio insiste sui migranti: “Servono all’Italia che non fa figli””

  1. Non fa figli.. ringrazi quella mentecatta della Bonino e ritardati di sx, che hanno “impestato” la nazione con la loro propaganda abortista

  2. Predica il ripopolamento dell’Italia (coi negri) e poi definisce “Napolitano e Bonino tra i grandi dell’Italia di oggi”, proprio la Bonino che si è sempre distinta per le sue pratiche abortiste sbandierate a destra e a manca….
    E’ solo un politicante ipocrita seriale che detta comportamenti agli altri senza metterli in pratica a casa sua, il Vaticano.

I commenti sono chiusi.