Votare un partito che fa gli interessi degli invasori è da masochisti.
Ora il presidente @sbonaccini toglie le case popolari agli emiliani per darle agli immigrati: la giunta dell'Emilia-Romagna ha approvato la delibera che cancella i requisiti “della residenza o dell'attività lavorativa da almeno tre anni per avere punteggi aggiuntivi in… pic.twitter.com/H1waXEtphx
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 11, 2024
«Una scelta incomprensibile e arbitraria. Ancora una volta il Governatore Bonaccini sceglie l’ideologia della sinistra a scapito dei cittadini emiliano-romagnoli». A intervenire con una nota stampa contro la decisione della maggioranza Pd in Regione sull’azzeramento del criterio della residenzialità storica ai fini della determinazione di punteggi premiali nelle graduatorie Erp (Edilizia residenziale pubblica) è Matteo Rancan, capogruppo in consiglio regionale del Carroccio e segretario Lega Emilia.
«Faremo di tutto per contrastare questa vergogna: si tratta di una vera e propria ingiustizia nei confronti di chi è attivo e residente da più anni nella nostra regione, alla quale versa i contributi grazie ai quali si realizza il patrimonio immobiliare pubblico. Una scelta che danneggerà le famiglie residenti da tempo sul territorio che necessitano di una casa popolare e che si vedranno scavalcare in graduatoria da chi si è magari appena trasferito nel nostro territorio» commenta il leghista. «Se vinceremo la Regione Emilia-Romagna – conclude – il requisito della residenzialità storica per l’assegnazione degli alloggi Erp sarà un requisito stabile. Si tratta di una delle prime azioni della nostra agenda. Una decisione di buonsenso a tutela gli emiliano-romagnoli. Per la Lega i cittadini vengono prima dell’ideologia. Il Pd conferma invece che la pensa diversamente».
“L’ultima pensata del governatore Stefano Bonaccini, certamente in linea con i sentimenti della sua presidente di partito Elly Schlein, è quella di abolire il requisito della residenzialità nell’accesso alle case popolari. Così si condanneranno molti italiani indigenti sotto i ponti regalando alloggi a molti immigrati irregolari. E poi la sinistra si meraviglia se perde consenso nei quartieri popolari, che oramai votano a destra. Il Pd si permette di accusarci se gli immigrati clandestini aumentano. La sinistra dovrebbe ricordare che i nostri nonni e i nostri padri, sia come emigranti che in patria, hanno lavorato sodo per garantire un tetto sopra la testa ai propri figli e costituire quel sistema di welfare di cui ora disponiamo e che qualcuno ha dilapidato”.
La soluzione belli miei è una legge costituzionale che impone la preferenza nazionale su tutto. La costituzione già lo farebbe parlando di cittadini, ma visto che i magistrati sono ideologicamente al servizietto dell’invasione – primi fra tutti i parrucconi della Consulta – deve essere scritto in modo diretto.

Valli a capire gli emiliani…Emerite teste di cazzo che continuano a votare Pd.Piu’ lo prendono in culo piu’ sono felici.
Non solo, così si favorisce l’immigrazione incontrollata, oltre ad essere una mera ingiustizia verso i cittadini, ma anche quelli che già abitano nelle case popolari, si vedranno, più che già non sia, arrivare frotte di queste ‘genti’ come vicini di casa. E sappiamo bene che cosa significhi 9 volte su 10.