Marco Polo, il celebre viaggiatore e scrittore italiano, morì oggi, 8 gennaio 1324, nella sua casa a Venezia, dove era nato. Aveva 70 anni.
Fu il primo europeo a raccontare in modo dettagliato le meraviglie dell’Oriente, grazie al suo libro Il Milione, che ispirò generazioni di avventurieri e cartografi.
Marco Polo nacque a Venezia nel 1254, da una famiglia di mercanti. Fin da bambino, mostrò una grande curiosità e passione per i viaggi, seguendo le orme di suo padre Niccolò e suo zio Matteo, che avevano intrapreso una lunga spedizione in Asia lungo la Via della seta. Nel 1271, all’età di 17 anni, Marco si unì a loro in una nuova avventura, che lo portò fino alla Cina, allora governata dal Gran Khan Kubilai, nipote di Gengis Khan.
Marco Polo rimase affascinato dalla civiltà cinese, dalla sua ricchezza, dal suo ordine e dalla sua diversità. Divenne un fedele servitore del Gran Khan, che lo inviò in numerose missioni diplomatiche e commerciali in varie regioni dell’impero e del Sud-est asiatico. Marco Polo ebbe così l’occasione di visitare luoghi e popoli mai visti prima da un europeo, come il Tibet, la Birmania, l’India, l’Indonesia, lo Sri Lanka e il Vietnam. Osservò e descrisse fenomeni naturali, animali, piante, usi e costumi, religioni, monete, lingue e arti, con uno spirito di meraviglia e di rispetto.
Dopo 17 anni di permanenza in Cina, Marco Polo decise di tornare a Venezia, insieme a suo padre e suo zio. Nel 1291, accettarono di accompagnare una principessa mongola, Kököchin, che doveva sposare un principe persiano. Il viaggio di ritorno fu lungo e pericoloso, e li costrinse a circumnavigare l’Asia, passando per Sumatra, il Golfo Persico e il Mar Rosso. Arrivarono a Venezia nel 1295, dopo 24 anni di assenza.
Marco Polo riprese la sua attività di mercante, e si arricchì grazie ai tesori che aveva portato dall’Oriente. Nel 1300, sposò una patrizia veneziana, Donata Badoer, da cui ebbe tre figlie. Nel 1296, però, fu coinvolto nella guerra tra Venezia e Genova, e fu fatto prigioniero dai genovesi. Durante la sua detenzione, conobbe uno scrittore, Rustichello da Pisa, al quale narrò le sue incredibili avventure. Rustichello trascrisse le sue parole in un libro, che intitolò Devisement dou monde, ma che divenne noto come Il Milione, forse per il soprannome che i veneziani avevano dato a Marco Polo, a causa di quelle che vennero considerate esagerazioni nelle sue descrizioni.
Il libro di Marco Polo ebbe un enorme successo, e fu tradotto e diffuso in tutta Europa. Fu il primo testo a fornire una visione complessiva e sistematica dell’Asia, e a stimolare l’interesse e la fantasia degli europei per quelle terre lontane e misteriose. Il Milione influenzò la cartografia, la letteratura e la storia, e fu fonte di ispirazione per altri celebri viaggiatori, come Cristoforo Colombo, che sognava di raggiungere la Cina per mare.
Marco Polo morì a Venezia l’8 gennaio 1324, e fu sepolto nella chiesa di San Lorenzo. La sua eredità culturale è immensa, e il suo nome è entrato nella leggenda. Il suo libro è ancora oggi considerato uno dei capolavori della letteratura di viaggio, e una testimonianza unica di un’epoca di grandi scoperte e cambiamenti.
