Il Massacro di Granada è avvenuto il 30 dicembre 1066. In quel giorno, una folla di musulmani ha assaltato il palazzo reale di Granada, allora governata dai musulmani di al-Andalus. Hanno assassinato Joseph ibn Naghrela, il visir ebreo del sultano ziride Badis ibn Habus, e hanno massacrato gran parte della popolazione ebraica della città.
Joseph ibn Naghrela si era rifugiato nel palazzo reale, ma la folla inferocita lo ha ucciso mediante crocifissione. Nel conseguente massacro della popolazione ebraica, molti degli ebrei di Granada sono stati assassinati.
Più di 1500 famiglie ebree, e oltre 4000 persone, caddero in un solo giorno.
Lo storico Bernard Lewis attribuisce il massacro a una reazione della popolazione musulmana contro un potente visir, che ostentava la sua appartenenza ebraica.
Questo episodio è stato il primo pogrom islamico contro gli ebrei.
La convivenza multirazziale è fantasia distopica.
