Arrestato un altro nuovo italiano che voleva decapitare italiani

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Ci stiamo facendo sostituire dagli invasori islamici. Se non abroghiamo i ricongiungimenti familiari e non torniamo allo ius sanguinis, presto saranno anche poliziotti. E allora non si arresteranno tra loro.

Un 20enne marocchino con cittadinanza italiana è stato arrestato per apologia ed istigazione a delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo e addestramento con finalità di terrorismo internazionale (islamico ndr..).

L’inchiesta ha avuto inizio nel marzo del 2022 quando è emersa la volontà del marocchino di “voler seguire un percorso di radicalizzazione islamica”, tanto da diffondere dei tutorial, postati sul proprio profilo Twitter, con i quali spiegava come creare esplosivi con ingredienti comuni.

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L’islamico avrebbe costruito una rete di contatti virtuali con persone, anche all’estero, trovando consenso rispetto alle proprie posizioni.

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Contenuti che esaltavano gruppi terroristici come Al Qaeda e ISIS, sostenevano la pratica del martirio per il jihad, manifestando propositi violenti.

Sui suoi dispositivi sono stati, inoltre, ritrovati video in cui sono riprese fasi di allenamento fisico all’interno di palestre da parte di mujaheddin e di esercitazioni belliche nonché iscrizioni a canali Telegram che forniscono lezioni di tecniche di combattimento e suggerimenti su dove poter acquistare armi.

Questi pensano di risolvere una emergenza demografica arrestando ogni tanto un ‘nuovo italiano’. Intanto ne arrivano altri duecentomila ogni anno con i ricongiungimenti familiari. E non tutti sono scemi da scrivere su X come fabbricare bombe.

Che poi il problema reale non è che usino bombe, ma che fanno figli.