Terrore sui bus di Bologna. Accerchiati, picchiati e stuprati: migranti fuori controllo

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L’indifferenza è il male del secolo. Il non ‘impicciarsi’, il volersi fare gli affari propri, non è accettabile, quando di mezzo c’è l’incolumità fisica di una persona.

Lo ha denunciato la quindicenne abusata sul bus da due IMMIGRATI, poi risultati essere i soliti ‘minori non accompagnati’ trasferiti in città da Lampedusa:

Lo conferma l’aggressione, a scopo di rapina, ai danni di un quarantacinquenne, avvenuta l’altra sera, ancora una volta, a bordo di un mezzo pubblico. Questa volta, si tratta del bus di linea 14 di Tper.

Sono le 23 circa, l’uomo sta tornando a casa, quando a bordo si trova accerchiato da tre ragazzini (“Non avevano più di 18 anni”, racconterà poi) che iniziano a spintonarlo, nel tentativo di sottrargli il cellulare. Lui tenta di resistere, uno dei bulli tira fuori pure un coltello per minacciarlo. La vittima finisce a terra. Lo colpiscono anche con calci, nel silenzio degli altri passeggeri, che si voltano dall’altra parte.

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Solo quando la violenza va avanti da un po’, l’autista si accorge di quello che sta accadendo dietro e chiama la polizia. Ma nessuno, a parte lui, stando al racconto reso dalla vittima, interviene per aiutarlo. Quando le volanti del commissariato Santa Viola arrivano, in un attimo in via Andrea Costa, alla fermata Martini prima dello stadio, trovano il bus fermo, con le porte aperte. Dei giovanissimi rapinatori non c’è più traccia.

A Bologna la situazione, come a Milano, è totalmente fuori controllo:

Violentata a 13 anni, spogliata e picchiata: caccia al solito AFRICANO

Il ‘merito’ è delle tragicomiche amministrazioni PD che si sono succedute. Ma è anche dei governi, compreso l’attuale, che continuano a scaricare giovani maschi in età militare nelle nostre città. Chi lo fa è come se fosse lui a stuprare e picchiare le vittime. Perché sa benissimo cosa accade liberando criminali invece di rimpatriarli.




3 pensieri su “Terrore sui bus di Bologna. Accerchiati, picchiati e stuprati: migranti fuori controllo”

    1. Quando vado a Bologna e ci vado spesso , anche questo fine mese, sono sempre armato. Se devo finire in ospedale preferisco andare in carcere, piuttosto che al cimitero…..
      Quanti essendo armati sono, pur essendo aggrediti, disposti a sopprimere un altro?
      Dipende da cosa il tuo cervello ti comunica di vedere, se sei il solito pietista subaccoglione vedi il povero negretto disperato oppresso ed affamato e lo giustifichi per quello che fa, anche quando ti fa violenza e non te ne accorgi, perché il tuo cervello malato lo sta giustificando
      ma se su di lui scarichi tutta la rabbia che hai in corpo per decenni di governanti idioti che hanno riempito di bestie inintegrabili, la tua vita
      allora non vedi l’ora di schiacciare la zecca che ti sta infastidendo

      1. Hai pienamente ragione.
        Se non si rischia la vita, si rischiano danni fisici(anche permanenti) che non te li paga Fra Cazzo da Velletri.

I commenti sono chiusi.