A venti anni dalla strage di Nassiriya, onore alla memoria dei nostri connazionali militari e civili caduti. Per non dimenticare.
Giacere morto è bello, quando un prode lotta
per la sua patria e cade in prima fila.
Così scriveva il grande poeta greco Tirteo. Invece, a Nassirya come in tante ‘missioni di pace’, abbiamo mandato eroi a morire per gli interessi di pochi: non per la Patria.
Sono state morti inutili. Eroiche, ma inutili. Perché la morte in battaglia è bella, quando cadi per difendere il tuo sangue, la tua casa, la tua terra: non lo è, quando il tuo sangue è versato in nome degli interessi bancari di un’oligarchia corrotta.
Cosa ci stanno a fare i nostri soldati in Afghanistan? In Libano? In Kosovo? Riportateli a casa. E schierateli alle frontiere.
Ora l’Ucraina, che è il rantolo dell’oligarchia globale, quella che con Bush faceva guerre ovunque, mentre importava guerre in casa: quello che abbiamo fatto noi, mandavamo i soldati in Afghanistan, mentre importavamo afghani in Italia.
E’ triste, doverlo dire alle famiglie di questi diciannove eroi: ma sono morti per nulla.
E poi:
Via la pensione al soldato amputato a Nassirya, non la paghetta ai profughi
Meno parole, Mattarella, e più fatti.

perche non andate a vedere anche
quanti civili innocenti sono stati uccisi
dai nostri militari.
Davvero pensate che queste sono forze di pace?
Nei paesi islamici, non e’ affatto vero che sono tutti genetica fascista.
La vita di un partigiano iracheno,
vale piu di quella di milioni di leghisti in Padania.