Aveva già violentato altre donne, ma non erano magistrati. Quindi era libero.

Quattro anni. E’ la condanna inflitta nelle scorse ore al termine del processo in abbreviato a un trentenne egiziano, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una giovane pm della procura della Repubblica di Milano.
L’episodio risale allo scorso giugno, e l’aggressione ha avuto luogo in una stazione della metropolitana del capoluogo lombardo, alle otto del mattino.
Il magistrato stava scendendo le scale in tutta fretta, carica di borse e trolley contenenti atti giudiziari e fascicoli, per prendere il treno che l’avrebbe portata in tribunale.
Mentre era sulle scale si è imbattuta nell’africano che le è letteralmente saltato addosso, le ha messo le mani dappertutto sollevandole infine la gonna e violentandola nelle parti intime.
Le urla della vittima – poi finita in ospedale – hanno messo in fuga l’aggressore.
L’africano è stato arrestato a distanza di qualche giorno, e ora si trova in carcere. Quando sono scattate le manette indossava gli stessi indumenti del giorno della violenza. A incastrarlo, le telecamere interne della stazione della metropolitana e il riconoscimento da parte della vittima. Le indagini, condotte dalla procura di Brescia competente per procedimenti che riguardavano i magistrati di Milano, hanno permesso di appurare l’esistenza di altre denunce fotocopia a carico dell’aggressore. Processato appunto a Brescia in abbreviato, è stato condannato a quattro anni.

Una al giorno dovrebbero violentare le magistrate e anche i magistrati tanto per le scimmie un buco vale l’altro fino a quando non iniziano a rispedirli in Africa
ah ah ah ah ah ah ha ha
l ‘ho sempre detto, per la teoria dei grandi numeri, quella che ci dice ad esempio che il cambiamento climatico è una stronzata di sinistra che non esiste,
prima o poi accade che si scopano la magistrata!,
ah ah ah ah ah, è successo!
benissimo che raccolgano i frutti esotici delle loro sentenze fatte a capocchia!
Ecco il loro stile di vita. Le è piaciuto? No, io sono contraria alla violenza sessuale e non solo, ma le sentenze politicamente ed ideologicamente corrotte hanno dato i loro frutti.