
La pista porterebbe in Romania. I rom si prendono i bambini e li portano nel covo romeno da cui sono venuti in Italia. Da cui vanno e vengono grazie alla totale assenza di frontiere.
L’assenza di controlli doganali nello spazio Schengen, infatti, potrebbe aver favorito qualcuno che forse cercava di portare Kata all’estero.
Gli investigatori, però, non starebbero pensando solo al sequestro di persona a scopo di estorsione, ma anche al terribile movente della pedofilia.
A 300 metri dall’ingresso dell’ex hotel occupato dai migranti c’è un punto di snodo per la Romania. “Qui ogni sabato arrivano furgoni diretti in Romania. I tanti romeni che abitano in zona, compresi gli abusivi che abitavano all’Astor, caricano la merce che vogliono inviare ai familiari – ha detto la titolare di una gastronomia che si trova in via Pietro Toselli -. La bambina è sparita proprio di sabato. E la mamma, dalle 15.30 che è tornata, ha aspettato la sera per chiamare i carabinieri. Ci sarebbe stato tutto il tempo per i sequestratori di caricarla su un furgone e portarla via”.
Hanno preso una di loro. Ma potrebbero fare lo stesso con le vostre figlie: perché non ci sono frontiere. E il mondo senza frontiere è il parco giochi dei delinquenti e degli affaristi.

”L’assenza di controlli doganali nello spazio Schengen, infatti, potrebbe aver favorito qualcuno che forse cercava di portare Kata all’estero.”
🤡🤡🤡
Molto probabilmente.
È stata una gran bella genialata l’apertura delle frontiere.
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