Meloni sta completamente tradendo il mandato a lei affidato dal popolo. Il blocco navale subito promesso si è trasformato in un ponte navale dall’Africa all’Italia.
“Ci ritroveremo a vivere in città come Lagos, dove c’è la mafia nigeriana e dove se ti vogliono rubare un anello non ti staccano l’anello ma ti staccano il dito. Chiunque di voi sia stato lì sa cosa vuol dire: se ti vogliono rubare un orologio tagliano il braccio con un machete”.
“Non oso pensare cosa saranno le città italiane inondate da mezzo milione di disperati fuori controllo provenienti da zone ad altissimo tasso di criminalità e da zone in cui il valore della vita umana è pressoché uguale a nulla. Se noi non accettiamo questa sfida e non accettiamo che questa cosa dev’essere arginata, i nostri figli ce ne chiederanno il conto”.
“L’immagine di quello che viene buttato dallo Stato – conclude, evidenziando che il problema non è solo delle finanze pubbliche ma demografico e antropologico – ci sembrerà nulla in confronto a quello che noi vedremo se non assumeremo lucidamente le responsabilità che una classe politica, giuridica, etica e civile dovrebbe assumere e che non sta assumendo in nome di un buonismo idiota e senza costrutto“.
Alessandro Meluzzi disse queste cosa esattamente quattro anni fa. Pochi mesi dopo profughi nigeriani fecero a pezzi Pamela. Poi ci fu Desirée. Da allora centinaia di stupri e crimini.
Se non blocchiamo ricongiungimenti familiari e torniamo allo ius sanguinis, le parole di Meluzzi saranno solo uno squarcio su quello che sarà il nostro futuro al tempo dell’immigrazione di massa.
Tutto perché qualcuno ha deciso che l’Africa deve trasferirsi in Europa. Gli stessi che oggi inviano le armi in Ucraina per difendere questo modello fallito e criminale.
Le oligarchie che governano l’Europa sono cabale criminali. I popoli devono scendere in piazza. Il nuovo governo italiano deve fare il contrario di quello che è stato fatto fino ad ora, altrimenti ci sarà posto anche per loro sul patibolo.

Sgomberato l’ex hotel Astor dove viveva la piccola Kata
Indagini a 360 gradi dopo che la bambina di cinque anni di origini peruviane è scomparsa sabato scorso. [VIDEO] L’ultima immagine della bimba scomparsa a Firenze ripresa dalle telecamere
Autorità al lavoro per ricollocare gli occupanti
Prefettura e Comune di Firenze si sono attivati per la collocazione in altre strutture abitative dei 54 occupanti (tra cui 19 minori) dell’ex hotel Astor, sgomberato stamani. L’esecuzione, delegata dalla Dda, è stata curata dalla questura con l’ausilio del comando provinciale dei carabinieri, degli assistenti sociali, dei vigili del fuoco e di personale del 118. L’Astor era stato occupato abusivamente dal 19 settembre del 2022.
All’Italia servono uomini pugnaci e sagaci come Alessandro Meluzzi.