Naufragio Cutro, sul barcone anche ricca giornalista: “30mila euro per venire in Italia”

Vox
Condividi!

In mezzo a tanti ricchi pakistani, tra i quali l’ex giocatrice di cricket:

Anche questa ricca pakistana sul barcone affondato: “Stufa di crescere la figlia” – FOTO

Vox

C’era anche una giornalista afghana che voleva fare la giornalista in Italia. Chissà se quelli di Repubblica e Stampa sarebbero d’accordo nel dare il loro lavoro ai colleghi migranti 🧐

VERIFICA LA NOTIZIA

“Il suo sogno era quello di fare la giornalista in Italia – racconta la sorella Mina, 50 anni, arrivata in auto dall’Olanda dove vive – Era laureata in giornalismo all’Università di Kabul e aveva una grande passione per il giornalismo. Collaborando anche con l’agenzia Unama News amava fare interviste, raccontare le donne. Ma con i talebani che bussavano ogni sera alla porta, era diventato impossibile. Così ha deciso di partire”. Si, deve essere stato perché bussavano che si è diretta in Turchia, dove non ci risulta ci siano i Talebani, e poi ha preso il barcone per l’Italia pagando circa diecimila euro. Ci prendono per il culo.

“Ho chiamato mio fratello che si è messo in contatto con lo scafista che stava in Turchia – racconta – Quello a cui sono stati dati i soldi, di Torpekai e i bambini. Per lei un pagamento di 10 mila dollari e per i bambini 8 mila a testa”.

“Dopo avere lasciato l’Afghanistan ha raggiunto l’Iran, da qui è poi andata a Istanbul dove ha preso casa in affitto in attesa di poter partire per l’Italia a bordo di un barcone”.

Disperati in fuga con cinquantamila euro in contanti. Che in Afghanistan sono una ricchezza da famiglie dell’alta borghesia. Del resto, se non sei di famiglia ricca, lì tua figlia non fa la giornalista.