
Si trova in carcere il 31enne marocchino che e’ accusato del tentato omicidio di ieri a Bologna dell’ex moglie 25enne:
Marocchino sgozza la moglie, poi attacca donna in strada a Bologna
Lo straniero l’avrebbe accoltellata al collo con probabilmente un paio di forbici dopo che la donna si e’ trasferita con i figli in una stanza presa in affitto in un appartamento di via Rialto.
Questi figliano come conigli. Questa è immigrazione di ripopolamento. Perché importiamo africani? E se deve venire un lavoratore, perché, poi, si deve portare dietro la famiglia, invece di tornare a casa per lasciare il lavoro ad un altro in una rotazione che porti solo lavoratori e non nuovi abitanti che intasano il nostro welfare e distruggono la nostra società e identità?
Le indagini sono coordinate dal pm Nicola Scalabrini. Secondo quanto appreso, l’uomo non e’ nuovo a episodi di violenza: nel 2020 fu arrestato per violenza sessuale e tentato omicidio aggravato nei confronti di una 27enne di origine rumena.
Per il marocchino poi cadde l’accusa di tentato omicidio, derubricata a lesioni gravi con una condanna a un anno nel novembre del 2021 mentre fu assolto per la violenza sessuale.
La donna lo accuso’ di aver tentato di soffocarla mentre la difesa forni’ una ricostruzione diversa indicando in lei un rancore profondo causato dal fatto che il 31enne avesse piu’ relazioni contemporanee, tra cui quella con la 25enne ferita ieri.
L’uomo ha inoltre precedenti per cocaina. Quanto al rapporto con l’ex moglie, lei lo aveva gia’ denunciato nel 2019 per maltrattamenti ma la vicenda si era chiusa in tribunale con una assoluzione. Dopo un periodo di riappacificazione, l’ultima rottura aveva portato la donna a cambiare casa portando con se’ i figli.

nel 2020 tentato omicidio e violenza sessuale associata a precedenti per droga..dopo 2 anni era gia’ fuori.
italia specializzata in paradiso “fiscale” PER DELINQUENTI.
via da sto paese infame anche con una gamba sola
All’estero ed il sottoscritto ci ha passato 40 anni,nei loro paesi merdosi il lavoratore può fare il ricongiungimento familiare.Se poi nasce un figlio,a quest’ultimo la nazionalità appartiene a quella della famiglia originaria,dal momento che viene assegnata solamente ai “National”.In parole povere, la cittadinanza NON viene contenplata,anche nel caso che uno straniero contragga matrimonio con una donna locale,dopo naturalmente che abbia cambiato religione e studiato il corano.Lei rimane della nazione di appartenenza e lui alla nazione di provenienza.In caso di divorzio,pronunciato con le tre parole”io ti ripudio”i figli sono del padre.Solo noi siamo i coglioni,non di turno,ma fissi che diamo la cittadinanza a cani e porci.