
Il terrore arriva all’ora di cena, coppia di anziani aggredita, picchiata e rapinata in casa da una banda di incappucciati. I banditi, a quanto risulta tre, di nazionalità non precisata, sono fuggiti, probabilmente in auto e quasi certamente con denaro e effetti personali prelevati nelle camere e nella cassaforte. I coniugi, 67 anni lui e 66 lei, sono riusciti a dare l’allarme e sono stati trasportati in ospedale, a Melzo, in codice verde. Sono stati aggrediti a calci e pugni e sono sotto choc. Le loro condizioni, tuttavia, non sarebbero gravi. E’ accaduto ieri sera, poco prima delle 20, in una villetta della zona residenziale di Inzago. Le ricerche della banda, da parte dei carabinieri di Pioltello e Cassano d’Adda, sono senza sosta e si sono protratte per l’intera nottata. Era ancora priva di dettagli ieri sera ed è da ufficializzare la ricostruzione del quarto d’ora da incubo vissuto dalla coppia.
Lo scenario, una villetta a due piani circondata da un ampio giardino in fondo alla via delle Orchidee, al Villaggio residenziale di Inzago. I campi a pochi passi, il capoluogo a qualche chilometro: una zona tranquilla. In casa, solo moglie e marito, lei casalinga, lui titolare di una ditta in zona. E’ la moglie che, poco prima di cena, esce come ogni sera nel giardino, recintato e affacciato sulla strada, per chiudere le imposte esterne delle finestre al pianterreno, protette da inferriate. I malviventi, con ogni probabilità, sono arrivati già da qualche minuto e sono nascosti nell’oscurità. Pochi istanti, la donna si volta e se li trova davanti: volto coperto, niente armi. I banditi spingono la donna dentro casa, e qui si sarebbe consumata la fase più agghiacciante. I ladri cercano la cassaforte, vogliono denaro e preziosi. Incalzano i padroni di casa, minacciano e passano subito alle vie di fatto: pugni, calci. Poi, ottenute le informazioni richieste, spingono la coppia in una stanza al pianterreno, e la chiudono dentro. Nei minuti successivi aprono, rovistano, mettono la casa a soqquadro. Infine, escono e scappano. Fuori e dentro la villetta, poco dopo, i carabinieri. I due anziani sono già stati trasportati in ospedale, sul posto un figlio e la sua compagna. “Non sappiamo molto altro – dice lei – . Hanno chiamato loro, quando sono riusciti a liberarsi. Erano scioccati, confusi”. Confusi e forse storditi. Prima di allontanarsi i malviventi avrebbero cercato di neutralizzare la coppia “spruzzando loro addosso qualche cosa. C’era un odore forte, come di candeggina”.
I militari sono rimasti all’interno della casa, per i rilievi, diverse ore. In un canale di scolo a pochi passi dal cancello sono stati ritrovati i telefoni cellulari dei due rapinati: i banditi se ne sarebbero liberati prima di scappare. La fuga sicuramente in auto alla volta della provinciale 180 e poi di chissà dove. Posti di blocco sono stati predisposti, un aiuto potrebbe arrivare da qualche impianto di videosorveglianza sulle strade della zona.
