Bologna, sindaco invita donne a non uscire da quartieri sicuri per evitare gli stupri dei migranti

Vox
Condividi!

Potranno uscire ma per frequentare solo quartieri ‘sicuri’ – non multietnici – e dovranno scegliere percorsi definiti ‘sicuri’ segnalati dall’amministrazione Pd.

VERIFICA LA NOTIZIA
“L’idea di alcuni amministratori locali di mappare una città per identificare i luoghi più sicuri e quelli che lo sono meno porta a due constatazioni: la prima è che, se la si vuole mappare, significa che non si conosce bene la realtà che si sta amministrando; la seconda è che non si ha alcuna intenzione di intervenire in maniera di prevenzione o sicurezza ma solo per limitare gli spostamenti e la libertà delle persone. Nessuna di queste è una soluzione accettabile”. Con queste parole l’On. Souad Sbai (Lega) commenta la “scelta sconsiderata” paventata attraverso i media dal Vicesindaco di Bologna, Emily Clancy:

Bologna: sindaco PD annuncia una mappa con le zone vietate alle donne

Vox

“Pensare di creare dei percorsi sicuri per le donne, allo scopo di tutelarle dalla minaccia di possibili aggressioni sessuali, senza però attivare campagne preventive per assicurare la loro incolumità è assolutamente inutile – ha spiegato –. È necessario punire le aggressioni sessuali e, qualora i responsabili siano degli migranti, che vengano immediatamente espulsi!”.

Non è ‘qualora’: a Bologna, e nel resto dell’Emiliastan, sono stati solo loro nelle ultime settimane i protagonisti degli stupri.




Un pensiero su “Bologna, sindaco invita donne a non uscire da quartieri sicuri per evitare gli stupri dei migranti”

  1. “Prevenzione” e’ una cosa che ben si accorda con la pratica medica, ma per quanto riguarda la gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, e’ quasi una ‘repressione anticipata e, soprattutto, generalizzata.
    Cerco di spiegarmi.
    La repressione colpisce individualmente il o i responsabili di un fatto; la prevenzione consiste nel prescrivere o vietare una serie di cose, conculcando indiscriminatamente i diritti di un numero indefinito di persone.
    Ad esempio: per prevenire lo spaccio di stupefacenti, si fanno “a tappeto”, perquisizioni domiciliari e personali/veicolari a chiunque capiti; sono i classici controlli del “sabato sera” che vengono gabellati come preventivi. Vi sono bensi’ dei pirla che dandosi delle arie, dicono (quando non tocca a loro) “io non ho nulla da nascondere, non condiderando che una perquisa e’ di per se’ una limitazione della liberta’ personale prima ancora che una rottura di coglioni: pensate a una perquisa domiciliare…
    Per tornare alla ‘prevenzione’ di cui all’articolo: come prevenire che un circopiteco certo di impunita’, possa stuprare chi vuole? La stessa proposta, come hanno dovuto ammettere, e’ una grave limitazione della liberta’. In ambito poliziesco si applicano misure di sicurezza e prevenzione al pluripregiuducato (italico) plurirecidivo; e anche li’, non e’ facile. Molto spesso le misure non sortiscono effetto. Con gli afroislamici, non e’ proponibile perche’ ululerebbero alle ‘misure su base etnica’, e le carriere di prefetti e questori risentono della situazione politica essendo dei proconsoli del mininterno. Quindi, qual’e’ la misura preventiva rispettosa del cittadino?

I commenti sono chiusi.