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Le minacce di von der Leyen agli elettori italiani: dovete votare Pd

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A proposito degli ordini di von der Leyen agli italiani:

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Dobbiamo rispondere inserendo in costituzione la primazia delle leggi italiani su quelle Ue.

La Commissione gli blocca fondi per 7,5 miliardi perché nega la primazia del diritto Ue, cardine dei Trattati, e Meloni ha proposto nel 2018 una revisione costituzionale che la subordina alla legge nazionale; cosa farebbe, la “sua” Italia nelle prossime puntate di una storia che dura da lustri e ancora durerà? Secondo voi starebbe con la Ue e i Trattati, o appoggerebbe Orbàn?

La primazia delle leggi nazionali rispetto al ‘diritto comunitario’ è tema che dovrebbe essere fondamentale in queste elezioni.

A differenza dell’Ungheria, l’Italia è contributore netto della Ue, se quindi ci ‘bloccassero fondi’, noi potremmo bloccare i nostri fondi alla Ue e guadagnarci. Cosa che sarebbe opportuno rendere definitiva uscendo dalla Ue.

Perché è importante la primazia delle leggi nazionali? Innanzitutto per la sovranità nazionale. E poi perché le nostre leggi, bene o male derivano dalla volontà popolare e dipendono dalle elezioni. Quelle Ue sono decisi da un manipolo di burocrati e da una manciata di giudici corrotti nelle Corti Ue che sono stati finanziati da Soros:

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E i nostri giudici, anche loro ideologicamente corrotti, non vedono l’ora di rifarsi a queste corti piuttosto che alla volontà popolare:

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Dopo decennali contrasti con la Corte di giustizia europea, la Consulta ha abbassato la testa e si è piegata a una visione “sovranazionalistica” citata nelle sentenze della Corte di Lussemburgo e non “internazionalistica” dipendente dagli accordi tra Stati sovrani. Questo perché anche la Consulta fa parte degli stessi circoli globalisti.

Per questo è fondamentale dare a Salvini e Meloni una maggioranza di due terzi in modo che possano riscrivere la costituzione italiana e in questo caso l’articolo 11, inserendo anche la Primazia della nostre leggi su quelle comunitarie. In modo da bloccare questa deriva sovranazionilistica. Questa è la vera sfida in ballo.

La Corte di giustizia Ue, infatti, non accetta i “controlimiti costituzionali” italiani. La sua giurisprudenza non cede: da oltre 50 anni é ferma all’idea che il diritto comunitario “per sua natura non può trovare un limite in qualsivoglia norma di diritto nazionale e il fatto che siano menomati …i principi di una costituzione nazionale” non può sminuire né la validità né l’efficacia di un atto europeo (sentenza 17 dic 1970).

Quindi, se non volete che von der Leyen vi dica chi dovete votare, dobbiamo riformare la costituzione. Per farlo, serve dare alla destra una maggioranza schiacciante e costituzionale. Altrimenti sarà un governo zoppo.

Uscire dalla Ue è, ovviamente, il passo successivo. Che arriverà.




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