Tommasi, a Verona sindaco di minoranza: votato da 1 veronese su 5, ballottaggio va abolito

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Quello che dovranno fare un governo e un parlamento di destra è eliminare il ballottaggio dalle elezioni amministrative. E’ un modo per far governare le minoranze. Basti dire che i due candidati di destra a Verona hanno rappresentato circa il 60 per cento dell’elettorato al primo turno e poi ha vinto al ballottaggio il candidato opposto con un’affluenza crollata al secondo turno. Un sindaco di minoranza.

Alle amministrative ci vuole la stessa legge elettorale delle Regionali. Chi vince al primo turno governa. Magari corretta come in Sicilia, dove deve superare il 40 per cento per non andare al ballottaggio. E’ ridicolo che, ad esempio, a Sesto San Giovanni per poche centinaia di voti si sia dovuti andare al secondo turno col rischio che il candidato di sinistra potesse prevalere prendendo al ballottaggio meno voti del vittorioso candidato leghista al primo turno. Paradossi antidemocratici.

Di più: quando un candidato sindaco non raggiunge la rappresentanza di almeno la metà più uno della popolazione votante, dovrebbe essere il governo a nominare un ‘sindaco’.

Auguri all’ex calciatore. Sarà difficile governare una città rappresentando 1 veronese su 5.

Comunque preparatevi: nel 2023, se ci lasceranno votare, si vota Salvini. Non perché sia il migliore, ma perché è il meno peggio. Vogliamo vederlo all’opera in un governo con Meloni invece che con Di Maio.




5 pensieri su “Tommasi, a Verona sindaco di minoranza: votato da 1 veronese su 5, ballottaggio va abolito”

  1. per favore, Vox, dopo il tradimento di Salvini voluto dallo stesso solo per affrontare il processo in corso “In modo benevolo” da parte dei giudici, non voglio sentir più parlare di questo traditore a cui ho dato fiducia per anni, come prima per Berlusconi. E’ l’ora di un movimenti nuovo che raccolga tutto lo scontento dei cittadini e che si presenti alle elezioni con volti nuovi, spazzando via la classe politica attuale, e con gente preparata e all’altezza di governare un paese che ha grosse potenzialità di recupero, soprattutto uscendo da NATO, UE ed euro

    1. Concordo in pieno. in Italia sono riusciti finalmente ad importare la democrazia americana, dove eleggono il presidente con il 15-20% dei voti, e ci sono due schieramenti ingessati, che si alternano ma in realtà fingono di opporsi, essendo sempre d’accordo.

  2. Il trionfo dell’antipolitica; quando le maggioranze si astengono dal voto, le minoranze vincono a mani basse.
    Uno se la prenderebne con gli astensionisti, ma io la colpa la darei ad un cdx che non manca occasioni di offrirsi complice operativo e culturalmente succube dei progressisti.

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