Circondati da extracomunitari e presi a bottigliate

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Si sono trovati circondati all’improvviso da un gruppo di cittadini extracomunitari, che forse conoscevano già. Solo che il confronto si è surriscaldato con rapidità sino a tramutarsi in rissa, con gli stranieri che hanno reagito a suon di calci, pugni e bottigliate. È quanto accaduto a due residenti di Castiglion Fibocchi (in Toscana, nella parte non molto distante dal confine con l’Umbria) per una vicenda sulla quale le forze dell’ordine stanno ancora indagando con l’obiettivo di fare chiarezza in via definitiva. Stando a quanto ricostruito sinora dagli investigatori, i fatti si sarebbero svolti pochi giorni fa nel centro del paese della provincia aretina.

I due protagonisti della storia stavano rincasando, quando sono stati raggiunti e fermati improvvisamente da alcune persone di origine pachistana, con le quali avevano probabilmente già avuto rapporti in passato. Le indagini in corso hanno anche il fine di indagare sui legami fra le parti. Sta di fatto che dopo una breve discussione iniziale, la situazione sarebbe degenerata rapidamente: gli stranieri avrebbero prima minacciato e insultato a più riprese gli interlocutori, poi un membro della “banda” sarebbe passato direttamente ai fatti spaccando una bottiglia di vetro in testa a uno dei due, sotto gli sguardi attoniti e spaventati dei (pochi) passanti.

Il peggio è stato evitato solo grazie all’arrivo dei carabinieri, allertati con tutta probabilità da qualche residente che ha assistito alla scena. Quando i militari sono giunti sul posto, gli aggressori si erano già dati alla fuga, ma il ferito ha messo al corrente gli agenti di quanto avvenuto. L’uomo, trentenne, è stato poi trasportato dai sanitari al pronto soccorso locale insieme all’amico, dove gli sono state prestate le prime cure del caso. Una volta dimesso però, il quadro non sarebbe migliorato in maniera sostanziale: sulla via del ritorno, il giovane si sarebbe accorto di essere ancora seguito dagli stessi che in precedenza lo avevano aggredito e in preda al panico ha chiamato nuovamente i carabinieri, che lo hanno di fatto scortato sino alla sua abitazione.