Paese più rosso d’Italia accoglie immigrati: “Impossibile convivere, boom crimini e cittadini hanno paura di denunciare”

Vox
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Questi ac-coglioni di una delle ultime provincie più rosse d’Italia, Ravenna, hanno ‘accolto con senso di responsabilità’, ora si attacchino. La prossima volta imparano a fare soldi con il business dell’invasione. Non hanno capito che un clandestino è per sempre?

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“Tagliata non può continuare ad essere un centro profughi”. Confcommercio e Federalberghi si fanno portavoce di un malcontento diffuso fra cittadini e operatori e chiedono fermamente “che la località non venga più considerata come un centro di accoglienza per profughi, peraltro sempre in numero crescente”. Sulla presa di posizione ha certamente pesato, in ordine di tempo, la rissa che si à scatenata qualche giorno fa fra alcuni stranieri davanti alla struttura che li ospita. Ma ormai da tempo la presenza dei profughi è mal tollerata dalla comunità locale che vede nella situazione una ulteriore componente di degrado e di perdita di appeal della città turistica. Ascom Confcommercio, sottolineando la difficoltà di inserimento nel tessuto sociale dei profughi, afferma: “In questi anni sono stati numerosi i tentativi di convivenza pacifica con i profughi ma, purtroppo, va constatato che è inconciliabile la loro permanenza: sia all’interno di una struttura, che riteniamo non idonea a gestirli in modo controllato, sia in una località che sta facendo tutti gli sforzi possibili per garantire a residenti e turisti un clima sereno e sicuro. Negli anni, il numero di reati è aumentato drasticamente: le persone hanno paura a denunciare e i tentativi di ripristinare la legalità, purtroppo, non hanno avuto l’effetto deterrente sperato“.

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Confcommercio lamenta “una mala gestione da parte di chi ospita i profughi, una carenza di controlli e continui arrivi, in sovrannumero e sproporzionati rispetto alla dimensione della località e della struttura in cui sono alloggiati, con conseguenze che vanno a ricadere su attività economiche, turisti e residenti. La coincidenza tra l’aumento del numero di profughi ospitati e l’aumento dei casi di criminalità è oggettiva”.

“Tagliata con senso di responsabilità ha inizialmente aperto le porte accogliendo i rifugiati che peraltro, seguiti da cooperative, facevano parte di progetti di inserimento con corsi di lingua italiana e piccoli lavori di volontariato. Ma una situazione di emergenza non può durare 15 anni – commenta il presidente Federalberghi Gianni Casadei –, è un peso che Tagliata non può più sopportare ed è necessario trovare alternative. Come tutte le altre località costiere, anche Tagliata ha il diritto di perseguire il suo progetto di rivalutazione turistica, di sviluppo e di immagine della località. Oggi non è chiaro quanti siano i richiedenti asilo ospiti della struttura alberghiera, uno dei quattro hotel situati in prima linea sulla pineta, ma è chiaro che la situazione è giunta a un livello insostenibile. Non è più possibile ‘chiudere gli occhi’ e scindere il fatto che il tasso di ospitalità di profughi sia divenuto ricettacolo di situazioni illegali inaccettabili. Comprendiamo che chi ha bisogno debba essere accolto e aiutato, ma la reciprocità è un comportamento fondamentale, così come chi li ospita deve rispettare le regole e le leggi”.




3 pensieri su “Paese più rosso d’Italia accoglie immigrati: “Impossibile convivere, boom crimini e cittadini hanno paura di denunciare””

  1. Andate in merda!Cosi’ imparate che la scimmia se la metti in salotto ti spalma la merda sui muri.
    Sukkiatevi i negri e zitti!Merde!!!

  2. ://www.tpi.it/esteri/corte-pakistan-stupro-minorenne-cristiana-musulmano-legittimo-20200203539563/

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