Un’altra azienda dell’hinterland di Milano a rischio chiusura. Si tratta della Emerson di Rescaldina, storicamente conosciuta come Raimondi, fabbrica da sempre leader nella produzione di valvole industriali . All’annuncio della volontà di chiudere, dato giorni fa dalla proprietà americana, i circa 130 lavoratori hanno risposto venerdì mattina con un corteo a Legnano. I lavoratori si sono concentrati attorno alle nove in piazza del Monumento e poi hanno cominciato a percorrere corso Italia, giungendo 45 minuti dopo in piazza San Magno, cuore della città.
Sono stati ricevuti dal sindaco di Legnano, Lorenzo Radice. Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta in municipio dal primo cittadino. «Legnano può avere un ruolo importante nella trattativa per difendere i posti di lavoro e dire no alla chiusura dello stabilimento ma anche sul mantenimento della destinazione industriale del sito, che insiste in parte in territorio di Legnano — ha detto Antonio Del Duca, della Fiom Cgil Ticino Olona —. L’azienda, una multinazionale americana, ha annunciato la chiusura dello storico stabilimento di Rescaldina entro la fine del 2022 e il trasferimento delle produzioni in Malesia e in Germania. Noi diciamo no alla chiusura — prosegue Del Duca — e comunque chiediamo il mantenimento della destinazione industriale dell’area: è assolutamente necessario che per un sito così importante si trovi, in ultima alternativa, un imprenditore pronto a rilevare sito industriale e lavoratori. Anche se — ha precisato il sindacalista — il nostro obiettivo primario è evitare la chiusura dello stabilimento. Questo lo ripeteremo anche al Ministero dello sviluppo economico».
I sindacati. Quelli che non dicono nulla contro globalizzazione e Unione Europea. Poi scoprono che le multinazionali vanno dove pià conviene loro quando non ci sono dazi e frontiere.
Solo i muri, fisici e doganali, proteggono i deboli dai forti. Senza legge vince il più forte. O meglio: chi non ha scrupoli. E poi, quando comincia ad andarsene il primo senza scrupoli, anche gli altri sono costretti a seguire per non fallire.
Milano si sta deindustrializzando. Ormai è la città della movida.

Nessun altro paese al mondo, ha la discriminazione raziale dei non vaccinati, come in Italia, con tutto quello che ne consegue.
Ci segue la Germania, ma ancora non sono arrivati dove siamo arrivati noi.
Questi non hanno capito
che superato un certo limite
il popolo italiano disubbidisce,
Infatti gli hanno detto di togliere le mascherine all’aperto
e non le hanno tolte.
Conosco quella azienda.E’ una fabbrica di quelle buone una ISO 9000.Ho lavorato con le loro valvole.Meglio delle Masomelian cinesi.1000 volte.