Migliaia di italiani, fra cui donne e bambini, vennero massacrati dai comunisti titini solo perché italiani: pulizia etnica.
Nel dopoguerra, circa 350mila nostri connazionali furono costretti, sotto la minaccia di torture ed eccidi, ad abbandonare le loro terre. La nostra terra.
La sinistra italiana cominciò quindi una campagna d’odio nei confronti dei profughi, che perdurò per diversi anni e che, per certi versi, continua ancora adesso.
Ad esempio, i comunisti spalleggiati dai sindacalisti della Cgil, alla stazione ferroviaria di Bologna versavano a terra il latte per non darlo ai bambini, affamati e spaventati, costretti a lasciare le regioni istriane giuliano dalmate con le loro famiglie: una vergogna per troppo tempo dimenticata, soprattutto per colpa delle istituzioni. Che completarono poi il tradimento con il famigerato Trattato di Osimo.
Oggi non uccidono più i popoli attraverso il genocidio o l’esodo forzato. Li uccidono attraverso l’immigrazione: lo fa la Cina con il Tibet, lo fanno i nostri padroni in Italia. Resistere.
Quello di Giovanna Martinuzzi, 90 anni, è un sogno ricorrente. Si rivede ragazzina mentre cammina per i vicoli di Albona (oggi nominalmente Croazia). Il paesaggio è rimasto lo stesso della sua infanzia, eppure non riesce più a riconoscere nulla di familiare.
Le foibe sono state una cosa “terribile”, una vera e propria forma di “pulizia etnica”. E’ il pensiero dello storico Giordano Bruno Guerri in occasione del Giorno del Ricordo che ne rinnova la memoria.
Le foibe, secondo il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, sono state una “cosa terribile che si tenuta occultata troppo a lungo e delle quali è giusto che si parli. Fu una pulizia etnica vera e propria come ne sono avvenute tante nel mondo durante la Seconda Guerra Mondiale”.
Un fatto, “che ci tocca particolarmente perché riguardava gli italiani, proprio in quanto italiani e non per motivi politici“. Si è trattato di un “fatto occultato per motivi politici, ma era una questione etnica pura. Le vittime non c’entravano nulla, non erano oppositori o altro. Avrebbero potuto diventarlo e in quanto tali vennero eliminati in un modo particolarmente crudele perché spesso li buttavano giù vivi o moribondi per risparmiare il colpo di pistola”.
Guerri ricorda infine che, due anni fa, al Vittoriale degli Italiani, “abbiamo sepolto il sindaco di Fiume, il senatore Gigante, che è stato fucilato e buttato in una foiba nel 1945. Ho voluto onorare in questo modo il ricordo di tutti quelli che hanno avuto quel destino”.
Quelli che oggi si commuovono di fronte ai #migranti del campo profughi di #Lipa sono figli della stessa ideologia che voleva negare l’accoglienza agli esuli istriani, giuliani e dalmati.#TrenodellaVergogna #GiornodelRicordo pic.twitter.com/7mVzy6RMt1
— Francesca Totolo (@francescatotolo) February 9, 2021

Di una cosa sono certo, gli esuli istriano-fiumano-dalmati fuggiti dalle loro terre dopo l’assegnazione alla Jugoslavia avvenuta il 10 febbraio 1947 ai Trattati di Parigi, furono veri profughi. Erano uomini, donne di tutte le fasce di età, e bambini, i quali dovettero fuggire perché per rimanere avrebbero dovuto accettare la slavizzazione, e se non l’accettavano avrebbero subito altri infoibamenti. Qui la politica c’entra ben poco, il movente fu etnico, perché i titini perseguitarono gli italiani in quanto tali, non in quanto fascisti, dato che di gerarchi fascisti del luogo durante la prima occupazione titina del 1943 ne furono assassinati parecchi.
Non sono profughi gli afroislamici che ci stanno invadendo, con la grave complicità del Vaticano e dell’UE, tutti giovani maschi in età militare. Venuti qui per essere mantenuti dallo Stato come “profughi” e per scopare con le nostre donne.
i fascisti perseguono per ragioni etniche
non i partigiani
Balle, sempre balle!!!Comunque quando torneremo non serviranno distinzioni, ci sara’LA GRANDE PERSECUZIONE e basta!😁😁😁😁
Ah, carontastro!!Cos’e’ che sono i bolognesi?Buoni?Si, fritti in olio bollente, forse!!!
Emilia Romagna in primis
in secondis Marche Umbria Toscana
rappresentano il cuore dell’Italia
e l’eccellenza italiana.
In altre parole
se in Italia ci fossero solo leg histi
sarammo una sorta di Afganistan.
Senza mascherine, senza gente che ti rincorre col bunduroneh e con una parvenza di moralità? Sei troppo ottimista.
prova ad andarci a vivere per un solo mese in Afganistan
poi capirai che culo hai avuto a nascere in Italia,
Nonostante abbiamo 80% di deficienti,
l’Italia e’ il frutto di quel 20% di partigiani,
che rappresentano
il massimo della evoluzione umana in ogni ambito.
Non e’ Salvini
che fa onore all’Italia
ma sono Dante Alighieri, Enzo Ferrari, il Parmiggiamo, Enrico Coveri, Vasco Rossi, Valetimo Rossi, Alberto Tomba, Sofia Loren,
e cosi a continuare fino domani mattina.
Di Mussolini ci vergogniamo.
La D’Urso e Enzo Miccio? Perchè non sono nella lista?
E Malgioglio? Mamud e negro? Gravissime mancanze.
la Durso serve per quell’80% di deficienti,
allo stesso modo di Salvini e Mussolini.