Putin accerchia l’Ucraina: Biden minaccia di inviare 50mila militari

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Centinaia di convogli carichi di truppe russe verso la Bielorussia per esercitazioni congiunte al confine con l’Ucraina. Tutto questo mentre centinaia di migliaia di militari russi sono ammassati lungo i propri confini con le regioni russe dell’Ucraina in vista di una possibile offensiva ibrida americana contro le regioni del Donbass.

Russia deploys HUNDREDS of military trains packed with troops…

Biden orders 8,500 US troops to prepare to DEPLOY…

Could send 50,000…

Pentagon Places on Standby for Eastern Europe…

NATO sends ships, jets…

PHOTOS: FRONT LINES…


Immaginate se fosse la Russia ad inviare militari in Canada e Messico. La Nato non ha rispettato i patti con l’allargamento senza fine lungo i confini russi. Addirittura inglobando ex repubbliche sovietiche.

Lo diciamo da tempo: in caso di offensiva preventiva russa, è molto probabile che contemporaneamente la Cina attaccherebbe Taiwan. Farlo in contemporanea con le olimpiadi invernali di Pechino coglierebbe alla sprovvista gli americani.

Two US carriers enter South Sea…

China flies 39 warplanes towards Taiwan as tensions with island rise…

Gli Usa non avrebbero mai dovuto mettere piede in Europa. In Italia dopo averci ‘liberato’ non hanno più ritirato le truppe di occupazione: la guerra è finita quasi un secolo fa!

Ricordiamo che, in Ucraina, tutto inizia con la rivoluzione colorata che ha portato al rovesciamento del presidente eletto ucraino filorusso Yanukovich, eletto grazie ai voti delle regioni orientali del Paese (scure nella mappa) che sono a maggioranza russa.

La reazione russa è stata di legittima difesa. Putin, in caso di attacco preventivo, non arriverà fino a Kiev, visto che si troverebbe a governare regioni che non vogliono essere russe. Ma è ragionevole pensare che la nuova frontiera si formerebbe lungo il fiume Dniepr.




17 pensieri su “Putin accerchia l’Ucraina: Biden minaccia di inviare 50mila militari”

  1. “La Nato non ha rispettato i patti con l’allargamento senza fine lungo i confini russi. Addirittura inglobando ex repubbliche sovietiche.” dove trovo questi patti?

    1. Domanda interessante: è noto che si tratterebbe di un “accordo orale” che risale addirittura alla fine degli anni 80.

      Per esperienza personale mi è noto che gli anglofoni non riescono ad accettare la possibilità di parlare di pallone e politica e alla fine di stringersi la mano, dichiarare “affare fatto” e concludere un affare non relativo a pallone e politica se non c’è niente di scritto.
      Ma questi sono i motivi per cui in certi posti in Europa ti “tagliano la faccia”. Mosca mi sa che è uno di questi posti.

      1. “è noto che si tratterebbe di un “accordo orale” che risale addirittura alla fine degli anni 80” te lo hanno detto le tue spie in siberia, vero? Alla fine degli anni ’80, correggimi se sbaglio, c’ era ancora il patto di Varsavia. Quindi come minimo deve essere almeno anni’90. Se il tempo non è un’opinione. Non a caso Putin non cita nulla del genere, nessuna violazione di un presunto patto, scritto o meno. Ma sicuramente il superinformato Antani ne sa una più di zio Vlad…

        1. Hai ragione, 9 febbraio 1990.

          Comunque basta leggere, come sempre. Pirla.

          corriere(punto)it/cultura/22_gennaio_05/mosca-l-occidente-equivoci-sull-allargamento-nato-est-35cb86b0-6e43-11ec-b03a-4a0e157e4787(punto)shtml

        2. In più non è che stiamo parlando di antichi Egizi, io c’ero ed ero bello sveglio. Mi ricordo le cazzate che si sentivano in tv e si leggevano sui giornali.

          1. “ottenendo dal cancelliere la rassicurazione verbale, che «naturalmente la Nato non si allargherà al territorio della Germania Est», dunque nulla in nome e per conto di tutta l’Alleanza.” cosa non capisci di quanto posti? Al massimo la Germania (ovest) faceva vaghe promesse all’urss. E non mi risulta che fosse il membro di maggior peso della nato. Tu che dici, pirlone?

          2. Quella è l’ipotesi della gattara. La mia è che le promesse le abbia fatte (((Baker))) altrimenti i Russi non se la sarebbero legata al dito. Il Corriere della Serva non era certo più autorevole di quanto sia ora nel 2005 nè più delicate erano le sue “marchette” editoriali.

            Ma si sa, tu non sei in grado di mantenere il filo di un discorso per tre commenti; quindi non mi stupisce che si sia perso totalmente il senso della tua prima affermazione. Ma tanto, era la tua.

  2. Lo zio Vlad è un maestro zen in quanto a calma.
    Ma se gli girano al vecchio gli liofilizza l’esercito.

I commenti sono chiusi.