
Andrea Crisanti, microbiologo dell’università di Padova, ha alcuni dubbi. Parlando delle terapie intensive: “Una persona rimane in media in terapia intensiva 20 giorni e ha una probabilità di decesso pari al 50%. Questo significa che ogni 20 giorni muoiono 800 persone in terapia intensiva, il che significa che muoiono 40 persone al giorno. Allora, io voglio porre un problema che, a mio avviso, ha anche una componente etica: dove muoiono le altre 260 persone (media degli ultimi giorni, ndr)? È una cosa che bisognerebbe dire perché i 300 morti non sono giustificati dai posti occupati in terapia intensiva”.
Sommi lo incalza: “Cioè, lei vuole dire che ci sono morti annoverati come morti di Covid che sono al di fuori della terapia intensiva”. E Crisanti: “Certo, la matematica non è un’opinione, si vede in un attimo che è così”.
Questi numeri:

Sono per le strade, no? Non li vedete i monatti con i carretti pieni di cadaveri?
Tutto balle,adesso se finisci sotto un trattore risulta che sei morto di covid.
In terapia intensiva,ci sono i normali pazienti che ci sono sempre stati,non c’è nessun allarme per gli ospedali,sono tutte balle.
Hanno ricevuto l’ordine,di far risultare ogni decesso,morte per covid.Spegnete la TV e mandateli a fare in culo.
Esatto, purtroppo gli zombie non ricevono, stanno li a bersi le cazzate sul vyrus convinti che se stanno con la museruola e obbediscono ciecamente forse si salveranno.