Suo padre ucciso da Kabobo: “Arrivano coi barconi” – VIDEO

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Ermanno Masini aveva 64 anni quando Kabobo lo uccise a picconate otto anni fa. Alessandro Carole, invece, ne aveva quaranta.

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Aveva detto alla mamma: «Scendo al bar che ha appena aperto perché non riesco a dormire». Non tornerà più a casa.

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Alessandro Carole era uno dei tanti disoccupati dell’Italia di oggi, dove gli immigrati stanno sostituendo gli italiani.

Per lui, la sostituzione fu brutale. Uscito di casa trovò infatti Mada Kabobo, ghanese di 31 anni, richiedente asilo e con precedenti penali, raccattato in Libia da qualche Ong.

La sua vita finì lì, sull’asfalto bagnato del suo sangue. Sangue di italiano.

Il profugo lo colpì alla testa con l’ormai ‘famoso’ piccone. Una, due, tre, chissà quante volte, per infierire quando lo vide al suolo.

«Un ragazzo tranquillo, silenzioso. Non aveva mai fatto del male al nessuno, era l’esatto contrario di un attaccabrighe». Poi Alessandro ha incontrato il “migrante”.

Prima di lui, il “migrante” aveva già preso a picconate tre persone, altri tre italiani, in altrettanti punti del quartiere Niguarda, zona nord di Milano. Ma il ghanese cercò altri italiani da ammazzare. Aveva sete del nostro sangue.

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Così, in via Monterotondo trovò Daniele, un ragazzo di 21 anni, appena rientrato in casa dopo una notte di lavoro in giro per rifornire edicole, che alla vista del piccone insanguinato tentò di fuggire, inutilmente: il profugo lo colpì alla testa, più di una volta. Con sempre più accanimento, fino a fargli perdere materia cerebrale.

Morirono in tre, Daniele Carella, di 21 anni, Ermanno Masini, di 64, e Alessandro. Morirono di integrazione.

E ora Kabobo sta per uscire dal carcere:

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Erano i tempi della Kyenge ministro. Al tempo iniziò la mattanza di italiani che negli anni che seguirono si trasformò in un genocidio per sostituzione etnica. E in altri massacri. Da Pamela a Desirée.

Era otto anni fa. Oggi. E voi buonisti avete le mani ancora sporche di sangue. Pagherete il conto. Dovete pagarlo.

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3 pensieri su “Suo padre ucciso da Kabobo: “Arrivano coi barconi” – VIDEO”

  1. È un genocidio a bassa intensità, come ebbe a definirlo un utente.
    Appena saranno abbastanza e si sentiranno abbastanza forti per un’insurrezione armata a largo raggio tesa a sovvertire l’autorità vigente, i mussulmani, che useranno i ne gri come carne da cannone, si trasformeranno in furie infernali con un’insaziabile sete di sangue umano.

    1. Ed avranno diversi traditori autoctoni come alleati.
      Per farti un esempio, all’uscita di un supermercato c’era un nigeriano petulante e che rispondeva pure male soprattutto ad anziani che gli nefavano l’obolo.
      Una volta un signore anziano non si lasciò apostrofare e gli rispose a tono, durante il diverbio un giovane passionario prese le difese del nigeriano rimproverando l’anziano uomo dicendogli che stesse esagerando.

  2. I buonisti non si inginocchieranno di fronte a queste vittime dello stato. L’ultimo caso in ordine cronologico, di Michele Giri, il dottorando ammazzato a New York, non ha destato nessuna indignazione da parte dei buonisti e varie ladies. È questo atteggiamento ipocrita che non tollero, altro che blm, io dico BLMDN, cioè bianchi lasciati morire dai neri.
    Personalmente ho sempre sostenuto e lo sostengo che bianchi e neri abbiano gli stessi diritti e doveri, ma legittimare le azioni violente da parte dei neri a titolo di rivalsa, per i torti subiti dai bianchi nel corso dei secoli, è una totale ipocrisia e fomenta il razzismo.

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