Mangia sushi in un ristorante cinese e muore: due indagati per la morte di Luca Piscopo, 15 anni

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Tutta colpa dei cattivi maestri in televisione. I negazionisti del virus cinese.

Andare a mangiare in un ristorante cinese in Italia è di per sé un’idiozia che andrebbe punita per legge. Altro che ‘green pass’. Andarci poi a mangiare del pesce crudo, è una sfida all’intelligenza. Se poi pensiamo che è piatto giapponese, mangiarlo dai cinesi dovrebbe portare al seppuku.

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Sulla morte di Luca Piscopo, il quindicenne napoletano morto il 2 dicembre scorso, ci sono due indagati per omicidio colposo. Il medico curante del ragazzo e un cittadino cinese titolare del ristorante del Vomero dove lo studente di Soccavo era andato a pranzo, prima del malore che l’ha condotto alla morte.

L’inchiesta è condotta dai pm Federica D’Amodio e Luigi Landolfi. I familiari del quindicenne sono assistiti dall’avvocata Marianna Borrelli, che ha detto a Repubblica: «Nessuna indagine potrà restituire Luca ai suoi cari, i genitori però chiedono di sapere come sia potuto accadere che un ragazzo sanissimo, che non aveva mai sofferto di alcuna patologia, sia morto a soli 15 anni». Ecco la ricostruzione dei fatti, secondo l’edizione napoletana del quotidiano. Luca Piscopo, assieme a tre amiche, il 23 novembre aveva pranzato in un ristorante cinese del Vomero. Con la formula a prezzo fisso (14,99 euro) aveva pranzato mangiando anche del pesce crudo, come sushi. Subito dopo il pranzo, tutti e quattro, avevano accusato i sintomi caratteristici di un’intossicazione alimentare, in almeno un caso poi diagnosticata come provocata dal batterio della salmonella.

Il ristorante cinese risulta tuttora regolarmente aperto.

Ma come cazzo li educate i vostri figli?




7 pensieri su “Mangia sushi in un ristorante cinese e muore: due indagati per la morte di Luca Piscopo, 15 anni”

  1. Neanche se me lo facessero fare gratis andrei a mangiare a un ristorante cinese. Sono in Italia e mangio italiano.

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