Baby gang di immigrati a caccia di ragazzini italiani: li pestano e rapinano davanti alle scuole

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La Lombardia sta diventando territorio occupato. Dite grazie ai ricongiungimenti familiari. I figli degli immigrati sono la più grande minaccia verso il nostro futuro.

“Quello di ieri è solo l’ultimo episodio, il più grave, di un’escalation che continua da settimane. Ormai per i ragazzi il pensiero di andare a scuola è diventato un incubo proprio per la presenza di questi ragazzi che li prende di mira a caccia di telefoni, catenine e soldi”.

Sono ancora una volta i genitori ad accendere i riflettori sugli episodi di bullismo e le aggressioni con cui si trovano a fare i conti diversi studenti saronnesi nelle ultime settimane.

Il problema è alla fermata del pullman in via Varese ma anche allo scalo ferroviario di piazza Cadorna dove gruppi di ragazzi aspettano i coetanei la mattina prima di andare a scuola. “Sono veri e propri agguati – spiegano i genitori – aspettano i ragazzi li isolano e gli prendono quello che hanno di valore a volte il telefono a volte una collana o i contanti”. L’ultimo episodio ieri mattina quando un ragazzo che ha cercato di “salvare” il telefono è stato preso a pugni “nessuno è intervenuto per aiutarlo quando è stato aggredito in via Varese – continuano i genitori – il primo sostegno l’ha avuto in classe dall’insegnante che ha dato l’allarme”.

Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri a cui la famiglia ha sporto denuncia come hanno fatto diverse altre famiglie nelle ultime settimane per episodi analoghi. I ragazzi parlano di un gruppo di studenti stranieri che gravitano tra la stazione di piazza Cadorna e la fermata di via Varese: “E’ un incubo quotidiano che rende pesante andare a scuola proprio per la paura di un nuovo attacco, di una nuova aggressione”.

Del problema delle baby gang a Saronno ha parlato anche il Corriere della Sera in un’inchiesta qualche settimana fa e si sono occupate più volte anche i carabinieri della compagnia cittadina che hanno realizzato fermi in due diverse occasioni prima dell’estate e lo scorso autunno. A far emergere il problema nell’agenda cittadina era stato l’esposto di un papà presentato alla polizia locale a pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico.

Il genitore descrive le indicazioni avute dalle vittime: “I ragazzi che sono stati purtroppo coinvolti in questi spiacevoli incontri (quasi giornalieri) raccontato di un gruppo di giovani stranieri tra i 15 e i 17 anni”. La banda sarebbe formata da 5/6 ragazzi.

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Il modus operandi è sempre lo stesso: i ragazzi vengono presi di mira alle fermate dei pullman “seguiti e avvicinati da alcuni dei componenti della banda che li strattonano per verificare la presenza di catenine d’oro o altri oggetti di valore”.

A mettere in guardia gli studenti anche un insegnante dell’Itis Riva che ha raccontato agli alunni quanto “successo ad un suo alunno che ha subito il furto della collanina d’oro”. “Durante la rapina il ragazzo è stato picchiato, successivamente questo ragazzo ha rincorso i componenti della baby gang per recuperare il suo oggetto di valore, nel percorso di fuga un criminale è finito contro un auto che percorreva la strada vicino al Santuario cadendo a terra, ma è stato subito portato via dagli altri componenti della gang”.

Il genitore segnala la presenza dei membri della gang anche sui pullman extraurbani che accompagnano a casa i ragazzi.




2 pensieri su “Baby gang di immigrati a caccia di ragazzini italiani: li pestano e rapinano davanti alle scuole”

  1. Un gruppo di padri organizzati e prima si frollano i bastardelli, poi vendetta trasversale sulle famiglie.
    Famiglie…branchi!

  2. “nel percorso di fuga un criminale è finito contro un auto che percorreva la strada vicino al Santuario cadendo a terra”

    Avevo chiesto un tir. 🙄

I commenti sono chiusi.