Agli italiani manganellate, dai migranti sputi in faccia. E’ questo lo Stato che difendete: vi fa sputare in faccia dagli invasori.
Nel corso dell’ultimo mese la polizia ha potenziato il servizio di capillare controllo del territorio nel comune di Carrara, con particolare riguardo alla prevenzione ed al contrasto del traffico di sostanza stupefacente, mediante l’impiego sinergico sia di personale in divisa delle squadre volanti sia di personale in abiti civili della squadra di polizia giudiziaria, entrambe dipendenti dal commissariato di polizia di Carrara.
Nel corso dell’ultimo weekend, infine, durante una mirata operazione di contrasto allo spaccio nella frazione di Marina di Carrara, una volante ha individuato un soggetto di origine marocchina compiere movimenti sospetti nei pressi di un noto locale situato sul lungomare. Dopo essere stato visto fare su e giù sul marciapiede, evidentemente in attesa dell’arrivo di un acquirente, è stato fermato e sottoposto a controllo di polizia.
Durante le operazioni di perquisizione personale ha opposto una vibrante resistenza, sputando in faccia ad uno degli operatori per poi aggredirlo fisicamente, causandogli lesioni personali.
All’esito del difficoltoso controllo è stato trovato in possesso di diversi grammi di cocaina e di hashish, entrambe suddivise in dosi per la pronta vendita e occultate all’interno della biancheria intima, oltre a circa 200 euro in banconote di diverso taglio, quale evidente profitto dell’attività criminosa.
A seguito della grave condotta tenuta dal pusher, gli agenti della polizia hanno proceduto al suo arresto e su disposizione del pubblico ministero di turno della procura della Repubblica presso il tribunale di Massa veniva disposta la sua custodia provvisoria presso la camera di sicurezza del commissariato, in attesa dell’udienza di convalida. All’esito dell’udienza l’arresto è stato convalidato e l’indagato, 22 anni e originario del Marocco, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sono gli stessi che però chiudono ke officine di campagna del tizio che sapendo riparare il proprio, ripara anche il trattore degli altri per pochi spicci, denunciato penalmente secondo l art 17 del t per ripulire sta feccia va fatta una semplice legge, se vieni qua, hai una casa?, hai un lavoro?, no,? te ne vai, la casa devi pagarla obbligatoriamente con bonifico bancario, deve risultare che tu paghi, se non paghi 1 solo mese le forze dell ordine di devono fare uscire con la forza, se si fa cosi nessun delinquente verrebbe, invece qui fanno quello che vogliono con sto stato di imbranati incapaci… dove l unico colpevole e’ il contadino capace di riparare trattori
Da noi sia quando occupano una casa,sia quando ne usufruiscono a scrocco la magggior parte si reca non da un avvocato a perdere tempo e denaro,ma va da qualcuno del giro di Felicetto…..Con una spesa modica nel giro di 10 minuti escono con le corna basse.Ma questo non lo dicono…….
E chi se frega delle divise?