Bergoglio predica accoglienza: 250 bimbi cristiani bruciati vivi nei forni dai musulmani – VIDEO

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Cosa potrebbe accadere ai vostri figli e nipoti se, un domani, ‘loro’ dovessero essere abbastanza numerosi da dominarci?

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Ce lo spiega la drammatica e sconvolgente testimonianza di una mamma cristiana, che ha rivissuto gli orrori della brutale occupazione di ISIS di una città cristiana, in Siria. E pensare che in Siria e in tutto il Medio Oriente, i cristiani sono la popolazione originaria. Poi sono arrivati gli arabi, che li hanno sostituiti fino quasi all’estinzione.

Alice Assaf ha raccontato, in una terribile intervista, che suo figlio è stato ucciso perché aveva un nome cristiano – Giorgio – e aveva rifiutato di utilizzare un nome musulmano.

Non solo, i miliziani di ISIS, aiutati dalla locale popolazione islamica, ha macellato i cristiani, uccidendo i bambini ‘impastandoli’ in macchine per il pane e gli uomini infilandoli nei forni.

Questo, appena preso possesso del quartiere cristiano, uccidendo adulti e bambini maschi.

Secondo la donna, durante il massacro lei e suo figlio avevano cercato rifugio nella casa di un vicino di casa musulmano, che li ha traditi.

“Più tardi, abbiamo sentito che i militanti hanno afferrato sei uomini che lavoravano presso il panificio e li hanno bruciati all’interno del forno”, ha detto.

“Dopo hanno catturato più di 250 bambini e li hanno impastati come pasta per il pane nella macchina impastatrice della panetteria”.

“Quando le truppe del governo hanno tentato di intervenire, i bambini di sono stati gettati dalla cima di balconi, nel tentativo di impedire l’intervento dei soldati”.

Ricordate, il Vicino Oriente è l’Europa tra qualche decennio. Prima dell’invasione araba, che oggi chiameremmo immigrazione, erano tutti cristiani. Ora i cristiani stanno scomparendo. Anche nei forni.




9 pensieri su “Bergoglio predica accoglienza: 250 bimbi cristiani bruciati vivi nei forni dai musulmani – VIDEO”

  1. Seppure l’articolo non sia recente, vale la pena menzionarlo, anche perché le tv non ne hanno mai parlato, data l’atrocita’, ma questo ci fa riflettere sul l’ipocrisia comportamentale del papa e di una religione che vuol fare credere che è il bene assoluto.

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